Sottopasso via Murello: incontro di giovedì sera e domande al sindaco

SARZANA- Non sarà una petizione indirizzata all’amministrazione a sbloccare la situazione di via Murello”. Così ha scritto il sindaco Cavarra allergico a tutte le forme di partecipazione dei cittadini che non siano benedette dalla giunta. Un risultato però la petizione del Comitato Sarzana, che botta! lo ha già ottenuto: a un anno esatto dall’annuncio fatto dal sindaco di ripresa dei lavori a settembre e di conclusione entro dicembre 2015, è stata strappata un’altra promessa di ripresa dei lavori a settembre!
Inoltre è cresciuta l’attenzione dei cittadini, come dimostrano le 522 firme finora raccolte in due settimane e l’assemblea di ieri (giovedì, n.d.r.) sera. Una cinquantina di persone in una serata di agosto (è un record?), tutte impegnate col Comitato a sostenere la petizione si sono ritrovate al Barontini per parlare del problema, dell’intervento del sindaco, delle iniziative future. Dall’incontro sono scaturiti un proposito e alcune domande al nostro primo cittadino. Il proposito: la campagna di raccolta firme a sostegno della petizione continuerà fino a quando i lavori non saranno effettivamente ripresi e il cronoprogramma, di cui parla Cavarra, non sarà reso noto nei dettagli.

Le domande.

Perché un’opera da due milioni e ottocentomila euro non è andata a gara come prevede il codice degli appalti? Lo dobbiamo chiedere all’Autorità anticorruzione guidata da Raffaele Cantone? Quali sarebbero “le lungaggini burocratiche” che non hanno consentito dal 21 settembre 2014 (notte della posa del monolite di cemento del nuovo sottopasso) a oggi di riprendere i lavori? Fino al mese scorso Cavarra e Baudone parlavano di mancato completamento del collaudo. Dopo la nostra segnalazione alla Procura della Repubblica del grave rischio per i treni e i passeggeri, questo argomento è sparito. Ora si dice che le FS pretenderebbero il rispetto della distanza di venti metri della nuova strada. Ma non ci sarà nuova strada. Si allarga (al più) quella esistente. La nuova strada avrebbe dovuto correre sotto la ferrovia, quindi ben dentro i venti metri, ed era già stata approvata dalle Ferrovie, tanto che avevano ceduto al Comune tutti i terreni e il vecchio magazzino.

Il sindaco afferma che la petizione è inutile perché il Comune non ha responsabilità. Allora  dica chi sono i responsabili e agisca in giudizio contro di loro nell’interesse della città.

Ultima nota: il Piano Botta è stato adottato nel luglio 2009. Con le Ferrovie il sindaco Caleo stipulò un preliminare d’acquisto delle aree che servivano al nuovo sottopasso e alla strada. Il Comune ha anche pagato profumatamente le aree. I dirigenti comunali in questi anni hanno percepito decine di migliaia di euro di premi di risultato. Sindaco, hanno sbagliato i dirigenti o ha sbagliato lei a premiarli?

(Comitato Sarzana, che Botta!)

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