“Senza le verifiche ambientali niente nuove banchine portuali”: questo impone il Ministero dell’Ambiente

LA SPEZIA- Il Ministero dell’Ambiente è stato molto chiaro: ”Senza le verifiche ambientali niente nuove banchine portuali”, come contenuto nella legge urbanistica del piano regolatore portuale e come prescrizioni per rientrare nei livelli previsti dalle normative  che dopo 8 anni non sono state rispettate dall’attuale Presidente  e dal comitato portuale.

Ulteriore figuraccia dell’Autorità portuale che, avendo fatto gara pubblica per eseguire, dopo anni,le verifiche ambientali, in quanto la concausa maggiore di inquinamento è il porto che è a poche decine di metri dai quartieri di Canaletto, Fossamastra e Pagliari,ha ricevuto una stangata dal TAR Liguria che ha rilevato l’illegittimità commessa dall’Autorità Portuale che, annullando l’esito della  gara pubblica, vinta da un istituto professionale, intendeva dare l’esecuzione dei lavori ad altri.

Il TAR ha intimato all’Autorità portuale ed al suo presidente,di far eseguire le verifiche da coloro che avevano vinto legittimamente la gara.

Insomma una ulteriore cantonata dovuta agli atteggiamenti arroganti e privi,da anni,di sensibilità e di considerazione verso i cittadini dei quartieri del levante e verso i concessionari delle Marine storiche che operano nella zona.

Quindi il tormentone dell’inquinamento acustico ed atmosferico continua, così come continua la mancata realizzazione della fascia di rispetto e di quant’altro si doveva fare e non si è fatto in modo che i cittadini dovranno aspettare ancora e non si sa per quanto tempo come si suol dire seduti sulla riva del fiume (in questo caso mare) in attesa che, invece del cadavere del nemico, passi qualcuno che finalmente faccia seriamente le cose che le leggi imponevano in difesa della salute dei cittadini.

Per i Quartieri Del Levante          Rita Casagrande

Per la V.A.S. Onlus                           Franco Arbasetti

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