Regione Liguria, presentati i nuovi direttori delle ASL

GENOVA– “I nomi che vi presentiamo oggi sono stati scelti uno a uno, come gli attaccanti di una squadra. Non sono frutto di alcuna spartizione politica: ma sono le persone più giuste, dal punto di vista professionale e caratteriale. Auguro a tutta la squadra in bocca al lupo”. Sono queste le parole pronunciate dal Presidente della Regione Liguria, Giovanni Toti, questo pomeriggio nel presentare ufficialmente, insieme alla vicepresidente della Regione Liguria, Sonia Viale, i nuovi direttori della sanità ligure che resteranno in carica per tre anni.

Marco Damonte Prioli alla guida della ASL 1 Imperiese, Eugenio Porfido, già commissario straordinario e ora direttore generale della ASL 2 Savonese, Luigi Carlo Bottaro, dopo aver ricoperto il ruolo di direttore sanitario, subentra al commissario Luciano Grasso alla guida della ASL 3 Genovese, Bruna Rebagliati direttore generale della ASL 4 Chiavarese, alla ASL 5 Spezzina Andrea Conti e all’IRCCS San Martino-Ist l’ematoncologo, Giovanni Ucci, in base all’intesa raggiunta con l’Università di Genova. “La sanità ligure ha bisogno di cambiamento – ha sottolineato il Presidente Toti anche per la necessità di contenere i costi e di far quadrare i bilanci che hanno maglie più strette. C’è comunque spazio per ottenere efficienza”. Le parole giuste, secondo il Governatore sono “rendere più umana la sanità in generale; questo vale per l’Italia e per la Liguria, per la presenza di ottimi professionisti e di strutture decorose, dove i pazienti possono entrare con un sorriso, grazie ad un approccio amichevole e alla semplicità di accesso”. “Abbiamo selezionato la nuova classe dirigente sulla base di criteri chiari: merito, trasparenza e rinnovamento – ha dichiarato la vicepresidente Sonia Vialeabbiamo attinto in prevalenza a professionalità liguri, con le sole eccezioni due provenienze esterne. Ringrazio il presidente di Commissione Sanità Matteo Rosso che ha condotto in tempi rapidi i lavori della commissione per l’istituzione di A.lisa. che costituisce il perno della riforma e che servirà alle cinque Asl per lavorare in squadra con un unico obiettivo: dare ai liguri una sanità di qualità senza costringerli ad andare fuori regione.”.

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