Sarzana, Ospedale San Bartolomeo: reparto di geriatria al collasso, troppo caldo

SARZANA– Sono stato ieri ed oggi a trovare un parente all’Ospedale San Bartolomeo di Sarzana; impotente e addolorato per la situazione trovata ho provato a scrivere due righe certo che in tanti capirete…
Ospedale San Bartolomeo Sarzana, Reparto Geriatrico anticamera del Paradiso ?
Non oltrepassate quella porta, purtroppo non è in questo caso il titolo di un bel triller da gustare comodi ed al fresco di casa proPria, oltre quella porta il vero mondo di mezzo.
Non si vuole puntare il dito contro nessuno, a dare colpe e trovare i colpevoli ci vorrebbero troppe spiegazioni, ma quel reparto proprio fa discutere, non tanto discutono i poveri pazienti quasi rimbambiti in quelle camerate attraversate da aria bollente appena mossa da ventilatori da soffitto.
Discutono le badanti che agitando i loro piccoli ventagli, danno l’idea esatta di come questo reparto  traboccante di caldo africano, possa influire dieci volte di più sul corpo di questi poveri anziani immobilizzati, accaldati e sudati.
La dignità da un pezzo si è persa e chi più chi meno giace sul letto semi nudo, con persone che vanno e vengono nei corridoi; discutono i parenti: accudire una persona anziana in queste condizioni è disumano, si disidratano in un attimo e le correnti d’aria che si creano per dare un poco di refrigerio aprendo tutte le finestre fanno più danno che cosa utile.
Non stiamo a discutere sugli split che dal Felettino pare siano stati portati a Sarzana, non discutiamo sul fatto o leggenda che circola nei corridoi, quegli split non si possono installare e far funzionare perché salta la luce nel reparto.
Non stiamo a discutere sulla carenza oramai cronica degli Infermieri,  dei Dottori, e degli Osa, che quotidianamente danno l’anima per far fronte alle carenze, con uno spirito di abnegazione da stigmatizzare.
Non discutiamo se andando nei bagni si scorgono sacche di urina dentro i contenitori per i rifiuti, e non discutiamo neppure se andando a prendere il caffè al bar pare di essere in Siberia.
Insomma NON  discutiamo affatto; queste persone anziane nostri padri e madri, zii o fratelli, meritano negli ultimi anni della loro vita un trattamento ben più dignitoso, sappiamo tutti in che situazione versa la Sanità, lo sappiamo fin troppo bene, ma forse non riescono ancora ad immaginarlo quelli della nostra politica locale che per lunghi anni hanno pensato più a costruire piazze o approdi turistici.
Avete cinque minuti, venite a trovare il nonno al primo piano del San Bartolomeo, oltre quella porta l’anticamera del paradiso…

(Nicola Busco)

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