Raccolta differenziata: una scelta di civiltà da sostenere. Una nota di Gaudenzio Garavini

LA SPEZIA- La gestione dei rifiuti ha acquisito, nel corso degli ultimi decenni, un ruolo centrale nell’ambito delle politiche ambientali di sostenibilità, di promozione di una economia circolare, di tutela della salute pubblica e di educazione all’utilizzo delle risorse.
Il quadro normativo comunitario ha definito una gerarchia di azioni da attuare nell’ambito di tale attività, in ordine: ridurre la produzione dei rifiuti,
incentivare il riutilizzo dei prodotti,
favorire il recupero e riciclaggio dei diversi materiali e infine
privilegiare il recupero di materia ed energia a discapito dello smaltimento.
L’obiettivo finale è raggiungere entro il 2020 il 60% nel recupero dei materiali contenuti nei rifiuti domestici.
In coerenza con tali obiettivi comunitari e nazionali, la normativa della Regione Liguria, recentemente approvata, ha fissato due obiettivi da raggiungere entro il 2020: il 65% di raccolta differenziata, con obiettivi minimi per anno e penalizzazioni a carico dei Comuni inadempienti, ed il 65% di recupero.
La scelta del modello di raccolta è un fattore decisivo nel raggiungimento di tali obiettivi.
Esemplificando i modelli di raccolta dei rifiuti possibili sono:
1. la raccolta con contenitori stradali differenziati
2. la raccolta domiciliare porta a porta
3. la raccolta con altri sistemi di prossimità, di cui il cosiddetto “cassonetto intelligente” costituisce
una recente variante.
In aggiunta, e complementari a tali sistemi, vi sono poi le cosiddette “isole ecologiche”, in cui i cittadini volontariamente possono conferire un complesso di tipologie di rifiuti a volte non oggetto di raccolta sistematica.
L’esperienza ormai ventennale in Italia in tema di modelli di raccolta consente di avere un quadro di riferimento e bilanci dei risultati ottenuti tali da lasciare poco spazio ad interpretazioni e polemiche localistiche.
La raccolta con contenitori stradali non consente di raggiungere, e migliorare, gli obiettivi di raccolta differenziata e di recupero previsti dal legislatore. In tale senso, anche l’esperienza dei comuni della Provincia della Spezia trova conferma: con questo sistema la percentuale di raccolta differenziata varia tra il 20 ed il 30%, ben lontana dagli obiettivi generali. La raccolta differenziata porta a porta ha invece fornito risultati, in termini di efficacia, tali da essere diventata il modello di riferimento principale, modello scelto ed applicato nella grande maggioranza dei comuni italiani che hanno attuato politiche ambientali coerenti con gli obiettivi di sistema.
Il modello di raccolta coi cosiddetti “cassonetti intelligenti” risulta ancora controverso e da considerarsi sperimentale: accanto ad esperienze positive ve ne sono altre meno soddisfacenti. A volte si accompagna alla raccolta domiciliare a volte è alternativo. E’ un modello che ben si può adattare a piccole comunità, ma allo stato attuale mancano significative e durevoli esperienze in comunità medio grandi. Richiede grande collaborazione e controllo sociale e si presta a fenomeni di abbandono incontrollato. Applicare un modello sperimentale in una città delle dimensioni e dellacomplessità della Spezia costituirebbe un azzardo e richiederebbe tempi e costi non adeguati.
Tutti i comuni serviti da Acam Ambiente hanno deciso di adottare il modello di raccolta domiciliare porta a porta con l’unica eccezione del Comune di Porto Venere che ha deciso di adottare il modello dei cosiddetti “cassonetti intelligenti”. Tale scelta è stata proposta dal Comune di Porto Venere, costituirà una sperimentazione da valutare nel tempo. Ricordo a tutti coloro che sulla stampa locale sono intervenuti a sostegno di tale modalità che la stessa sarà a regime a settembre e che anche il Comune di Porto Venere adotta, per le utenze commerciali, la modalità PAP. Le modalità e le frequenze dei servizi adottate da Acam sono le stesse generalmente adottate nei comuni italiani che applicano il porta a porta. Il sistema di raccolta andrà poi completato nei prossimi anni introducendo sistemi di tariffazione puntuali, omogenei sotto il profilo tecnico per tutta la Provincia, che si sono dimostrati gli unici efficaci nel raggiungere obiettivi di riduzione nella produzione dei rifiuti.
I risultati raggiunti confermano la correttezza delle scelte adottate: in tutti i comuni della Provincia che hanno adottato il sistema di raccolta porta a porta si sono raggiunte e superate le percentuali obiettivo. In queste settimane si sta completando il passaggio a porta a porta della parte della Città della Spezia non ancora servita (circa il 30%). Siamo in una fase delicata di transizione da un sistema all’altro, con la necessità per l’azienda di un sistema di raccolta doppio, porta a porta e stradale, che è in corso di conclusione. La prima fase di introduzione del nuovo sistema, così come è avvenuto in tutti gli step attuati dall’azienda, richiede un processo di adattamento e di apprendimento, la modifica di comportamenti consolidati, la necessità di apportare correttivi e miglioramenti. In breve tempo poi il sistema diventa stabile ed i risultati sono soddisfacenti. Nel corso di queste settimane la regolarità del servizio di raccolta è stato garantito, alcuni disservizi di singole utenze fanno parte del necessario processo di apprendimento anche dell’azienda, e di questo ovviamente ci scusiamo con gli interessati. Le situazioni di scarso decoro che si sono verificate, recuperate con impegno e fatica da parte dell’azienda, sono nella quasi totalità invece ascrivibili a quella piccola minoranza di persone che non accetta di modificare i propri comportamenti, che decide di  essere al di sopra delle regole comuni. Dare giustificazioni a tali comportamenti è inqualificabile. Per fortuna la grande maggioranza dei cittadini ha accolto con favore e sta collaborando positivamente alla riuscita del nuovo sistema di raccolta. Il processo ovviamente non si concluderà nei prossimi giorni ma andrà avanti ancora per alcuni
mesi, per modificare, migliorare, adeguare il nuovo sistema in base alle osservazioni, segnalazioni e proposte dei cittadini. Tirare delle conclusioni a pochi giorni dell’avvio mi sembra oggettivamente pretestuoso. In questo senso Acam Ambiente è assolutamente a disposizione delle comunità locali, condomini, singoli cittadini, rappresentanti di categoria per collaborare, insieme al Comune, nell’adottare tutti i possibili adattamenti che consentano di migliorare qualità e decoro del servizio. Le polemiche di questi giorni lasciano un po’ di amarezza perché, a fronte di un cambiamento così importante e così incisivo sull’ambiente, dovrebbe prevalere, da parte di tutti, il senso di collaborazione e di responsabilità e non di facile polemiche e di disfattismo. Invece di proporre mirabolanti ed  inesistenti modelli alternativi, collaboriamo a far funzionare beneun sistema che buona prova ha dato nel resto della Città e della Provincia. Entro poche settimane il servizio sarà a regime e solo allora sarà possibile fare un primo bilancio significativo, ma restiamo convinti che la scelta fatta dal Comune della Spezia sia una scelta di grande civiltà, una scelta irreversibile, una scelta che porrà la Città a livello di eccellenza non solo a livello regionale.
Gaudenzio Garavini
Amministratore Unico
Acam S.p.A.

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