Carassale (Prc Portovenere): “Occorre un censimento comunale dei beni”

In attesa e con l’auspicio che venga fatta rapidamente la doverosa chiarezza in merito all’iter seguito, ed al conseguente possibile abuso, nell’abbattimento di un tratto di muro del cortile dell’ex convento degli olivetani, alle Grazie, operato in sede di intervento privato, ed evitando di personalizzare troppo la battaglia dividendo la popolazione, come troppo spesso accade, in distinte tifoserie, prendiamo spunto dalla vicenda per formulare una proposta all’amministrazione comunale, proposta che ha l’intento di evitare, o ridurre, in futuro “buchi” nelle maglie delle normative e sopratutto differenti gradi di sensibilità in merito a specifici interventi tra amministratori politici e funzionari.
Con l’occasione della revisione del Puc, che tra non molto dovrà interessare l’operato dell’amministrazione, del nostro comune si potrebbe realizzare, tramite un apposito allegato (qualora non fosse possibile scendere nel dettaglio nello strumento generale) un censimento delle singole opere, o dei manufatti, che seppur privati e scoperti da vincoli di tipo storico ed artistico, abbiano o possano integrare, valenze di tipo testimoniale o sociale, o completare l’insieme di un bene vincolato. 
Il censimento potrebbe essere redatto da professionisti accogliendo anche segnalazioni dal territorio, diventando una sorta di guida alla valutazione dei singoli casi. 

Non sono mancati in passato episodi che hanno acceso il dibattito, e che hanno riguardato oggetti testimoni del passato (la mancina della calata di Ria, il lampione della “rotonda”, i torchi dell’omonimo fondo nei pressi del santuario di NS delle Grazie, le bitte-cannone, ecc ) e questo tanto negli interventi privati quanto in quelli pubblici.

Tale documento, in quanto pubblico, sarebbe anche di riferimento per i privati interessati ad acquisti o a modifiche sugli edificati del territorio, evitando fraintendimenti, perdite di tempo e denaro.
Il tutto nella direzione, da noi sempre ricercata, di una legge davvero uguale per tutti che sappia rispettare i legittimi interessi privati, senza intaccare a nessun titolo l’interesse pubblico (anche, soprattutto quello non economico) che deve rimanere al primo posto.
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