“La dote” di Attilio Casavecchia allo Shopinn di Brugnato

BRUGNATO– Sabato 23 luglio 2016, alle ore 20:30, presso la piazzetta dell’outlet village Shopinn a Brugnato, si terrà la presentazione del nuovo libro di Attilio Casavecchia dal titolo “La dote – Amore e intrighi nelle Cinque Terre del ‘600, pubblicato da Edizioni Cinque Terre. L’incontro con l’autore sarà condotto dalla giornalista Antonella Ginocchio.

Un romanzo storico che attraverso una storia d’amore, osteggiata per interessi economici, ed un eccezionale intrigo giudiziario, ci riporta nelle cronache del 1657, ricostruite fedelmente, tra le Cinque Terre, La Spezia ed il suo entroterra. E’ l’ultima fatica letteraria di Attilio Casavecchia, già autore di diverse pubblicazioni e di attente ricerche storiche. La vicenda che ci racconta è realmente accaduta e per ripercorrerla Casavecchia ha effettuato un minuzioso e lungo lavoro di ricostruzione storica Alla sua fantasia e alla sua penna è toccato il compito di dare anima e corpo ai personaggi. Con loro “vive” anche il territorio, stretto tra campagna e mare, tratteggiato con brevi flash, ma che, attraverso i diversi protagonisti, i chiacchiericci di paese ed alcuni termini dialettali, insostituibili e capaci di sorprendere il lettore, rivela il suo volto più autentico.

Il libro
“La Dote”, edito da Edizioni Cinque Terre, ci porta a Riomaggiore nella notte di San Giovanni Battista di quel lontano 1657. Il giovane Gianpietro entra in casa di Tommasa, una donna anziana, vedova senza figli e molto ricca, e porta via con sé Elisabetta, sua fidanzata e pronipote della vecchia. Rapimento o fuga consensuale? Il Capitano della Spezia, informato segretamente da un prete, apre un’inchiesta che potrebbe concludersi con pene severissime per Gianpietro. Elisabetta da qualche tempo vive con Tommasa. In quella casa è nato il tentativo di rompere il fidanzamento con Gianpietro. Una parte della famiglia della ragazza decide che i beni di Tommasa non devono essere dispersi al di fuori delle famiglie più potenti. La dote di Elisabetta non può essere consegnata nelle mani di Giampietro. Sono anni difficili. Il 1657 è drammatico. Una terribile pestilenza si è abbattuta su Genova e altri centri delle Riviere, mietendo migliaia di vittime. Anche le attività economiche e commerciali sono colpite, sollevando serie preoccupazioni per il futuro. La difesa del patrimonio della vecchia zia rischia di travolgere i due giovani. Mentre prende corpo l’inchiesta, il parroco e il nonno di Giampietro si muovono nell’ombra per contrastare i nemici della coppia. Non sono possibili matrimoni clandestini e tutto deve avvenire nel rispetto dei dettami del concilio di Trento. Una impresa difficile.
La vicenda fa emergere altre storie, alleanze e conflitti familiari, che affondano le proprie radici in avvenimenti anche lontani. Emerge lo spaccato di vita di un’intera comunità, animata da profonde passioni e interessi materiali.
Spicca la figura di Elisabetta, giovanissima eroina, all’apparenza fragile, in realtà tenace e volitiva. Si rivelerà il personaggio forte del romanzo. D’altro canto le figure femminili, nel bene e nel male, hanno un ruolo di primissimo piano. E’ l’anziana Tommasa ad avere in mano il patrimonio di famiglia. Su di lei pesa la “colpa” di non aver partorito, in gioventù, l’erede maschio, che avrebbe scongiurato le guerre familiari intentate da più parti per mettere mano ad una vera e propria fortuna. Per avere quel figlio Tommasa aveva tentato di tutto: era persino andata in pellegrinaggio, a piedi, al santuario di Roverano, nel comune di Borghetto Vara, percorrendo sulle ginocchia tutti i gradini della chiesa.

L’autore
Attilio Casavecchia si è occupato nel tempo di ricerche storiche riguardanti il territorio spezzino e in particolare le Cinque Terre. E’ autore dei testi del volume Tramonti, cantine e vigneti fra Riomaggiore e Portovenere, 1987, coautore del volume Contadini, vino, mercanti, 1998 e ha curato la pubblicazione Cose che socedono dal giorno d’oggi in avanti. Il diario di Costantino Rollandi, 1998. Ha pubblicato, con Enrica Salvatori, Storia di un paesaggio, 2002, dedicato alla storia della viticoltura nelle Cinque Terre e La storia e la pietra, 2003, riguardante le vicende storiche di quel territorio. Ha scritto l’articolo Rappresentazioni interne ed esterne alle comunità locali nel volume Il vino del mare, 2002, e Notai, Prefetti e Sindaci parlano di viti e vini nel volume La vita di una comunità, 2005.

Advertisements
Annunci
Annunci