CPS Follo: “Il Sindaco non risponde nemmeno ai genitori”

FOLLO- Alcuni genitori di Piana Battolla hanno indirizzato una lettera, nei primi giorni di luglio, una lettera al primo cittadino follese; quarantaquattro firmatari che hanno sentito il dovere civico di esporre richieste e proteste circa lo stato del parco di Piana Battolla. Risultato? Il sindaco non si è nemmeno degnato di rispondergli. Una loro rappresentanza, si è presenta lunedì 18 luglio in municipio, ha potuto parlare solo con i responsabili dell’ufficio tecnico perché sulla porta chiusa di Giorgio Cozzani sovrastava il cartello “oggi il sindaco non riceve”.
I genitori di Piana Battolla, nella lettera ponevano precise domande sullo stato del parco locale, se era stato certificato il termine dei lavori in quanto dopo aver letto le dichiarazioni del Sindaco pubblicate su un social network il 18 giugno 2016 in cui affermava che “le strutture dei parchi pubblici di Follo e Piana Battolla sono completamente rinnovate e in completa sicurezza ove i bambini possono giocare tranquillamente” hanno personalmente visionato il loro parco ed hanno visto la mancata sostituzione delle catene arrugginite e la presenza di sporgenze legnose non adeguatamente interrate.
Non ultimo la richiesta di chiarimenti sull’ammontare della spesa per questa riqualificazione, visto che la maggior parte dei giochi risultano di seconda mano, chiaramente ridipinti, tranne due cavallini a dondolo singoli e uno doppio.
Lo stato del parco di Piana Battolla – afferma Valeria Fregosiè inaccettabile, documentato dalle testimonianze fotografiche, con la posa del manto di protezione dovevano essere interrati i bulloni e le sporgenze, la promessa  ai bambini di giochi completamente rinnovati doveva essere mantenuta ma ben più grave è la mancata manutenzione, erba alta e addirittura un tombino aperto dove ha rischiato di procurarsi un grave danno un bambino che vi ha inciampato mentre correva, come mi hanno riferito alcuni genitori ”.
Ciò che è ancor più grave è l’atteggiamento di chi amministra. Forse intende nascondere i problemi concreti della gente con un po’ di maquillage, qualche concertino e un po’ di banchetti una tantum. Chi amministra, lo fa per conto di un’intera comunità, anche di chi conserva uno spirito critico. Per questo – conclude Valeria Fregosifaremo immediatamente una interrogazione sulle suddette problematiche.”
Cittadini Partecipi e Solidali
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