La fontana di Piazza Brin un anno dopo: l’opera (ancora) dimenticata di Mirko Basaldella

LA SPEZIA- Piazza Brin è sicuramente una delle piazze più belle della città, se non la più bella. Di sicuro è un punto di ritrovo e, essendo vicina alla stazione, potrebbe essere di grande interesse per i turisti. Forse non sono molti quelli che vi arrivano, ma qualche giorno fa una coppia fotografava la fontana. L’opera di Mirko Basaldella, quella “Fontana delle Voci” che abbellisce la piazza e il Quartiere Umbertino dal 1955. Ci occupammo della fontana-non fontana (nel senso che non zampilla) un anno fa (Piazza Brin, la fontana che non zampilla…); l’ipotesi (ventilata in fondo all’articolo) dell’interramento venne smentita categoricamente dall’Assessore Corrado Mori.

Per fortuna. Ma a distanza di un anno, cos’è cambiato? Nulla, se non in peggio. Pochi giorni fa è comparsa una foto di un senzatetto che faceva il bagno mattutino nell’acqua stagnante (e, diciamolo, non proprio pulitissima…) della povera fontana. Ora la fontana è stata svuotata, ma si presenta perennemente piena di spazzatura. Certo, non è solo colpa del Comune; se dentro c’è di tutto (compreso un salvagente che staziona lì da settimane) è perché c’è tanta gente poco educata, ma è anche perché nessuno la pulisce. Gli abitanti dell’Umbertino ricordano, sospirando, di quando c’erano i pesciolini rossi e la fontana svolgeva, appunto, il ruolo di fontana, ossia zampillare acqua. Le solite voci di corridoio dicono che gli ugelli si siano rovinati a seguito di un restauro poco accurato; se questi rumors fossero veri, bisognerebbe far pagare chi ha sbagliato… oppure chiunque può danneggiare il patrimonio pubblico senza alcuna ripercussione?
Se invece non è vero, perché la fontana non è più una fontana, ma solo una vasca raccogli-spazzatura e acqua putrida? Qualcuno dice di avervi visto dei girini: la fontana delle rane potrebbe essere un’alternativa simpatica, anche se un po’ rumorosa…

La nostra è una città che vuole essere turistica (spesso mettendo in secondo piano i cittadini) e accogliere visitatori da tutto il mondo: il Quartiere Umbertino, tanto vituperato negli ultimi tempi, deve essere un patrimonio, un biglietto da visita per chi viene da fuori, oltre che un salotto per i residenti. E la fontana che, ricordiamolo, è un’opera d’arte, deve e può essere il cuore del quartiere. Restaurarla costa sicuramente molti soldi, ma perché non investirli lì anziché in altre opere, spesso inutili?

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