Gli annunci trionfalistici dell’Autorità Portuale sulla crocieristica e le stonature su costi e benefici sulla negativa gestione del piano regolatore portuale e conseguenti ricadute dannose sull’ambiente, sulla città e sul golfo dei poeti.

LA SPEZIA– La positività dell’attività crocieristica tanto osannata dal presidente della Autorità Portuale, se inserita nel più importante spazio del porto commerciale, non fa tornare i conti rispetto ai costi e benefici e le ricadute sulla città, sul territorio e sul golfo dei poeti sia in termini finanziari sia per quel che riguarda lo sviluppo qualitativo e sostenibile delle attività portuali.

Infatti, dopo 8 anni di gestione dell’Autorità Portuale con il presidente Lorenzo Forcieri , non solo non è stata ancora restituita alla città Calata Paita (waterfront) come sancito dal paiano regolatore portuale ed usarla per la crocieristica; ma in piena contraddizione si sta utilizzando il Molo Garibaldi pe questa funzione e con promesse da marinaio si parla di futura restituzione alla città di Calata Paita (dopo anni di inadempienza).

La più grande delle questioni sull’attuale gestione dell’Autorità Portuale rimane però la mancanza di rispetto dell’ambiente, in particolare per l’inquinamento acustico ed atmosferico oppressivo ed insopportabile per le decine di migliaia di cittadini residenti nei quartieri adiacenti ad un porto anomalo per la vicinanza (non esiste porto simile in tutto il tirreno).

Senza voler fare polemica chiediamo all’Autorità portuale: perché non si è ancora provveduto a realizzare la mitigazione degli inquinanti sancito come priorità di intervento dalla legge urbanistica del piano regolatore portuale? Perché non si è ancora elettrificato nemmeno una banchina portuale? Come si fa  a sostenere la funzione turistica senza tutelare l’ambiente nel golfo dei poeti ed il suo mare?

Basta fare una valutazione reale sulla fallimentare gestione dell’Autorità portuale di questi 8 anni passati ed essere informati sulla realtà e ci si rende conto dei gravi danni che la stessa ha prodotto sul territorio e sul golfo; altro che annunci sistematici giornalieri sui quotidiani e sui media, forse occorre discontinuità

Per i Quartieri del Levante e la V.A.S. (onlus)
Franco Arbasetti

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