I 50 dischi imperdibili italiani (quinta parte)

Ultima parte di questa selezione dove, per ovvi motivi, alcuni artisti italiani non hanno trovato posto e dove per gruppi o cantanti di primo piano è stato scelto un solo album al massimo.

41) Decibel/Ruggeri: Vivo Da Re. Prima di una lunga carriera da solista, Enrico Ruggeri era il cantante di questo gruppo punk e poi new-wave che raggiunse la finale del Sanremo 1980. Una band originale e fuori dagli schemi ben rappresentata dal brano di punta, la celebre “Contessa”. Ai tempi si diceva fosse dedicata ironicamente a Renato Zero, ma non risponde al vero. Altri brani di questo album sono “Vivo Da Re”, “Pernod”, “Supermarket”, “A Disagio”.

42) Adriano Celentano: Le Robe Che Ha Detto Adriano. Difficile trovare un album rappresentativo di una carriera imponente e variegata come quella del molleggiato. La scelta cade su questo disco che arriva dopo anni di rock-n-roll e si caratterizza per “La Storia Di Serafino”, una ballata ingenua, ma efficace, per “Storia D’Amore”, enorme successo commerciale, per “Il Ragazzo Della Via Gluck”, forse il miglior brano di sempre risalente al ’66 e poi “Mondo in Mi 7a “, “Un Bimbo Sul Leone” e “L’Uomo Nasce Nudo”.

43) Samuele Bersani: Freak. Il piu’ profondo ed originale della nuova generazione di cantautori italiani, merita di stare in questa rassegna. Il disco in questione è il secondo ed è quello che lo ha fatto conoscere al pubblico soprattutto grazie alla title-track, quella “Freak” che ha lanciato l’artista romagnolo. Troviamo anche l’intensa “Spaccacuore”, presente nel film di Aldo, Giovanni e Giacomo Chiedimi Se Sono Felice”. Di rilievo anche “Cosa Vuoi Da Me” e la cover di BattistiIl Leone E La Gallina”.

44) Paolo Conte: Concerti. Primo album live dell’avvocato astigiano registrato a Parigi. Contiene il meglio di questo geniale artista, vanto della musica italiana. Accompagnato dall’inseparabile pianoforte, vi troviamo brani conosciuti ed immortali come “Bartali”, “La Topolino Amaranto”, “Sotto Le Stelle Del Jazz”, “Via Con Me”, “Un Gelato Al Limon”, “Genova Per Noi”, “Azzurro”, “Onda Su Onda” ed altri imperdibili successi.

 45) Litfiba: El Diablo. Il disco di maggior successo per la band fiorentina capitanata da Piero Pelù, con la sterzata decisa verso il rock classico. Questo gruppo di culto a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, qui propone “Woda Woda”, “Gioconda”, “El Diablo”, “Proibito”, “Il Volo” e “Siamo Umani”.

46) Jovanotti: Safari. Il Jovanotti della maturità dopo gli esordi come deejay ed interprete di canzonette, con questo album ben arrangiato conferma la sua importanza nel mondo musicale italiano. Tra i brani da segnalare, “Fango”, dedicata al fratello scomparso, “A Te”, “Temporale”, “In Orbita”, “Dove Ho Visto Te”.

47) Vasco Rossi: Bollicine. La rivista Rolling Stone, colloca questo disco al primo posto tra quelli italiani. La valutazione è molto discutibile se non esagerata, ad ogni modo, si tratta indubbiamente di un lavoro importante. Contiene l’inno di una generazione di giovani, “Vita Spericolata”, un classico come “Una Canzone Per Te”, la provocatoria “Bollicine”e “Deviazioni”.

48) Biglietto Per L’Inferno: Biglietto Per L’Inferno. Gruppo dalla breve vita ma considerato di culto per l’originalità e la qualità musicale. Una commistione tra hard-rock e progressive per un disco concettuale sui disagi sociali dove spicca il talento del cantante Claudio Canali. Le cinque lunghe tracce sono: “Ansia”, “Confessione”,”Una Strana Regina”, “Il Nevare” e “L’Amico Suicida”. Un must!

49) Zucchero: Oro, Incenso E Birra. Il disco del rocker emiliano che per diversi anni è stato l’album italiano più venduto nel mondo. Molti di questi brani sono diventati dei classici della musica moderna, come ad esempio “Overdose D’Amore”, “Diamante”, scritta da De Gregori, “Diavolo In Me”, “Il Mare Impetuoso Al Tramonto Sali’ Sulla Luna…”, “Nice Che Dice”e “A Wonderful World” con Eric Clapton.

 50) Area: Arbeit Macht Frei. Gruppo unico nel suo genere penalizzato soltanto dalla prematura scomparsa del leader e cantante italo-greco Demetrio Stratos, voce unica ed indimenticabile. Difficilmente etichettabile, ma inquadrato in parte nel filone del progressive e comunque sperimentale, quest’opera prima del formidabile gruppo milanese con musicisti del calibro di Fariselli, Tofani e Djivas comprende i seguenti sei brani: “Luglio, Agosto, Settembre Nero”, “Arbeit Macht Frei”, “Consapevolezza”, “Le Labbra Del Tempo”, “240 Chilometri Da Smirne” e “L’Abbattimento Dello Zeppelin”. Con questo album fondamentale, si conclude questa panoramica su 50 dischi italiani che hanno un’importanza storica e che abbracciano generi musicali diversi. Il tutto senza la pretesa di essere esaurienti e scontentando, sicuramente, qualcuno.

(Fabrizio Bordone)

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