Qualità, salute e concorrenza leale prima di tutto. Partiamo dalle sagre Confcommercio richiede maggiori attenzioni

LA SPEZIA- Uno degli obiettivi primari della nostra Confederazione regionale è quello di operare e sensibilizzare le Istituzioni affinchè vengano garantite qualità e salubrità dei prodotti e dei servizi e tutela della lealtà della concorrenza in tutti i settori che rappresentiamo. In quest’ottica abbiamo molto a cuore il tema della ristorazione e della gastronomia regionale, che riteniamo sia uno tra i più importanti elementi di pregio che la nostra terra può esprimere, come fattore di forte identificazione del territorio nonché di attrazione turistica. Per questo motivo abbiamo chiesto fortemente alla Regione Liguria un confronto per arrivare ad affrontare, in maniera organica, anche il problema della proliferazione di sagre e fiere che vengono effettuate senza alcuna regolamentazione. Comprendiamo come, in taluni casi, iniziative di questo tipo possano dare un loro contributo alla valorizzazione di uno specifico prodotto delle singole tradizioni locali, che hanno un loro significato come promozione del territorio e dei prodotti tipici, ma riteniamo tuttavia indispensabile una regolamentazione per porre un freno al dilagarne incontrollato e, spesso, immotivato. Come Confcommercio La Spezia anche come Confcommercio Liguria abbiamo pertanto voluto sottoporre il provvedimento recentemente approvato dalla Regione Lombardia in merito alle “Linee guida per la stesura dei Regolamenti comunali delle Sagre”, richiedendo alla Regione Liguria di valutarne la trasferibilità sul nostro territorio regionale”. Dice Gianfranco Bianchi, Presidente Confcommercio Liguria

Alessandro Cavo,  Presidente regionale dei pubblici esercizi aderenti a Confcommercio FIPE e ristoratore incalzaUn conto è organizzare sagre che promuovano i prodotti tipici locali, altra cosa è entrare in competizione con i pubblici esercizi proponendo un intero panorama di iniziative in grado di coprire l’arco dell’anno con piatti che non hanno alcun legame specifico con il singolo territorio in cui vengono proposti, peraltro senza sottostare agli stessi obblighi di bar e ristoranti in materia di sicurezza, HACCP e tutela del consumatore, tematiche nei confronti delle quali proprio l’Ente regionale chiede la massima attenzione. Abbiamo riscontrato come altre Regioni in Italia, quali ad esempio la Lombardia, siano piuttosto avanti in un percorso organizzato intorno ad alcuni punti fondamentali nell’ottica di una crescente tutela del settore enogastronomico di fronte ad un fenomeno ormai dilagante: la calendarizzazione congruamente anticipata delle sagre, il rispetto della normativa e delle dotazioni obbligatorie sotto il profilo fiscale, igienico-sanitario, ambientale e della sicurezza, l’obbligo al ripristino delle aree interessate, la potestà dei Comuni a limitare gli orari per questioni di ordine pubblico e il coinvolgimento degli operatori in sede fissa nella realizzazione delle iniziative. 

Conclude Giorgio Bove, Presidente Associazione Ristoranti FEPAG “La Ristorazione, da un lato, viene considerata importante e strategica per promuovere il turismo del nostro territorio, per valorizzare i prodotti della filiera agro-alimentare, per il suo ruolo sociale (emblematico l’esempio del coinvolgimento dei nostri grandi chef, impiegati come testimonial per valorizzare l’immagine del Paese) e, dall’altro, è costretta a subire una situazione che rischia di dequalificarne progressivamente l’offerta, alimentando concorrenza parallela e disorientando il consumatore. I nostri Ristoratori sono molto preoccupati per la tenuta e la qualità del settore e per la salute dei consumatori, ma sono fiducioso nel fatto che ora la Regione Liguria metta mano alla materia”.

 

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