Piazza Verdi arriva alla Corte dei Conti

LA SPEZIA- Vogliamo capire se su Piazza Verdi c’è stato un danno erariale, per questo abbiamo presentato un esposto alla Corte dei Conti” ha esordito così il consigliere Giulio Guerri nel corso della conferenza stampa di questa mattina. La vicenda di Piazza Verdi tiene banco da tre anni, tra ricorsi, stop al cantiere e proteste dei Comitati. Tra varianti di progetto, rinuncia ai fondi europei e lavori rifatti da capo, il costo iniziale è aumentato di almeno un milione di euro e ora di questo si occuperà la Corte dei Conti.

Massimo Baldino, portavoce del Comitato Piazza Verdi, punta il dito contro l’Amministrazione, accusandola di aver proceduto, fin dall’inizio, in maniera approssimativa. L’ultimo episodio “incriminato” è la polemica sull’uso dei materiali; secondo il Comune, la colpa del manto stradale sbriciolato è della messa in posa. Ma se è realmente così, perché si è deciso di cambiare materiale?

Rita Casagrande del “Coordinamento Quartieri del Levante” ricorda i 400.000 euro della convenzione Enel, destinati ai quartieri danneggiati dalla Centrale e finito “nel buco di Piazza Verdi“; a proposito di questo, dice “presentai già una segnalazione alla Corte dei Conti“.

Secondo Guerri e i Comitati, “i tempi sono maturi” per questo nuovo passo, al quale da tempo pensavano.”Ci riserviamo” aggiunge Guerridi presentare, in tempi brevi, alcune integrazioni al nostro esposto“.
E così, mentre in città impazza la protesta per la nuova viabilità, con Viale Italia nel caos più completo, la questione Piazza Verdi va avanti; la Piazza è un cantiere per la quarta estate di seguito e la fine dei lavori appare ancora lontana. I tempi legali, si sa, sono molto lunghi, specie per la Corte dei Conti. Chi ripagherà cittadini, residenti e commercianti per tutto il disagio subito?

 

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