Appalto da 1.700.000 euro sulla raccolta porta a porta a Santo Stefano Magra: nessuna informazione sull’esito della gara

SANTO STEFANO MAGRA– La gara indetta da Acam Ambiente sulla raccolta porta a porta nel Comune di Santo Stefano Magra, per tre precisi ordini di motivi è da ritenersi molto importante, il primo è che l’importo della stessa  è di ben 1.700.000 euro (iva esclusa),  il secondo è sulla data in cui partirà il nuovo servizio per i cittadini ad oggi a tutti sconosciuta,  il terzo sui posti di lavoro  della Maris, la cooperativa che sta lavorando attualmente al servizio con molto personale locale.  

 Alcune voci danno perdente la Maris e vincente una cooperativa esterna alla nostra Provincia e non avendo conferma di tutto questo ho effettuato una richiesta di accesso alla documentazione della gara  espletata il 12 gennaio, ben sei mesi fa. Una nuova richiesta di notizie sull’esito della gara è stata protocollata in Comune  in data 10 marzo ed inviata all’Ingegner Fanton, Dirigente Acam Ambiente, all’Architetto Ricco– Responsabile Ambiente del nostro Comune, al Sindaco, all’Assessore all’Ambiente ed la Comandate della Polizia Municipale.

Nel frattempo mi è stato segnalato che ci sarebbe un ricorso sull’esito della gara da parte della Maris e che quindi non si può dare alcuna informazione finché non arriva l’esito finale dello stesso.

Sono passati ben 6  mesi dalla prima seduta dove sono state aperte le buste, il 12 gennaio, ed ad oggi non si hanno notizie minime sull’esito della gara, sul vincitore e soprattutto su quando partirà il nuovo servizio a Santo Stefano e come lo stesso sarà espletato. Nulla di nulla.

Stiamo parlando di molti soldi, di molti posti di lavoro, di un nuovo servizio che poteva già essere partito e che invece sta portando numeri molto bassi e pone il nostro Comune tra gli ultimi della provincia nel servizio di raccolta porta a porta. È  molto facile pensare che la neo Sindaco Sisti e la sua maggioranza siano molto presi dalle  loro beghe interne ed abbiano abbandonato, o forse mai iniziato, la loro tanto decantata “politica dell’ascolto”.

   I Consiglieri Comunali

 Francesco Ponzanelli e Alberto Monticelli

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