Quattro chiacchiere tra amici per ricordare Gino Patroni

LA SPEZIA- Si è tenuto ieri pomeriggio al Bar Peola l’incontro, nato da un’idea di Marco Tarabugi, per ricordare Gino Patroni. A parlare del grande umorista spezzino, scomparso nel 1992 e che  aveva eletto il Peola a sue seconda casa (una targa lo ricorda), sono stati chiamati Dario Vergassola, Angelo Del Santo, Enrico Colombo e Anna Maria Barini, che lo hanno ricordato assieme all’avvocato Umberto Burla. Non si è trattato di una commemorazione ufficiale, ma di qualche chiacchiere tra amici, con racconti di aneddoti personali, esperienze vissute al fianco di Patroni, accompagnate da alcune tra le sue fulminanti battute. 

targa patroni

Le passeggiate, i riti, le tappe alla libreria di Attilio Del Santo, il parlar male dei sindaci, le partecipazioni al “Maurizio Costanzo Show” dove Patroni vinceva regolarmente l’orologio per la migliore battuta della serata e tanto altro… i relatori hanno intrattenuto per poco più di un’ora un pubblico numeroso, attento e divertito, a dimostrazione che gli spezzini amano ancora la loro città e amano ricordare un’icona della spezzinità.

Uno spezzino troppo spesso dimenticato dalle Istituzioni, ma ancora vivo nel ricordo di chi lo ha conosciuto e ha voglia di parlare di lui, di raccontarlo ai più giovani.


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