Caso Simoni-ATC, il GIP attacca la ASL5

LA SPEZIA– Il MoVimento 5 Stelle, sia a livello comunale che regionale, interviene sulla vicenda del sindacalista ATC Simoni, vittima di procedimento disciplinare per aver denunciato la presenza di amianto nei locali di Via del Canaletto. Il gruppo consiliare spezzino osserva che il Giudice per le indagini preliminari ha attaccato duramente la nostra ASL 5 spezzina, rea di non avere eseguito a dovere le indagini per verificare la presenza di amianto nella sede del canaletto. Nel corso di una commissione, però, la responsabile ASL sembrava essere poco informata e, soprattutto, sottovalutava la questione. Inoltre al convegno sull’ambiente tenutosi pochi giorni fa a Sarzana dal dottor Vaira, noto oncologo spezzino, e dal dottor Grondacci, giurista ambientale,  gli unici assenti risultavano erano gli amministratori. “A questo punto ci chiediamo“, si legge nella nota, cosa debba succedere ancora prima che  la regione Liguria decida di prendere provvedimenti e nominare l’intero vertice ASL della nostra provincia.”
La vicenda emersa dalle segnalazioni effettuate in commissione da Simoni (cobas) risulta attendibile alla luce della durissima presa di posizione del GIP, per cui auspichiamo che venga fatto un passo indietro  da parte di ATC nei confronti della sanzione disciplinare  impartita al Simoni.

E un passo indietro, da parte di ATC, è richiesta anche dal consigliere regionale Francesco Battistini.
Sospendere immediatamente il procedimento disciplinare a carico del sindacalista che aveva denunciato la presenza di amianto all’ATC. Un provvedimento ingiusto da subito e oggi rivelatosi ancor più fuori da ogni logica e ragionevolezza!”, in riferimento a ciò che è emerso oggi, Battistini spiega“Questi nuovi fatti pongono sotto una luce assai diversa l’intera questione. È presto per tirare le somme, cosa che spetta alla magistratura, ma già oggi possiamo affermare che il procedimento disciplinare adottato nei confronti di chi ha avuto il coraggio di denunciare non è solo inaccettabile ma va immediatamente sospeso perché chi si preoccupa della propria salute, e di quella dei suoi colleghi non può essere né vessato né punito!”.

 

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