Medaglia d’Argento al valor di Marina alla Bandiera di Combattimento del Comsubin, una nota di Pietro Antonio Cimino

Riceviamo, e pubblichiamo, dal consigliere comunale Pietro Antonio Cimino la seguente nota:

“Il 10 giugno u.s., in seguito alla notizia della concessione della Medaglia d’Argento al valor di Marina concessa alla Bandiera di Combattimento del Comsubin, ho ritenuto di inviare la seguente lettera al Presidente della Repubblica, alla Ministra della Difesa ed al Capo di Stato Maggiore della Marina Militare per sottolineare come sia stato giusto e corretto attribuire tale onorificenza alla Bandiera del Comsubin per l’opera svolta dai Palombari nelle ricerche dei dispersi del crollo della Torre Piloti del porto di Genova, ma come fosse altrettanto giusto concedere una onorificenza alle sei mamme dei sei militari deceduti nel crollo di quella torre fra i quali il nostro concittadino Gianni Iacoviello. Purtroppo oggi i loro nomi echeggiano solo nelle aule del Tribunale di Genova.

“Sig. Presidente della Repubblica, Sig.ra Ministra della Difesa, Sig. Capo di Stato Maggiore della Marina nella giornata odierna, in occasione delle celebrazioni per la festa della Marina Militare, la bandiera di combattimento del Comsubin è stata decorata della “Medaglia d’argento al valore di Marina” con la seguente motivazione: “in occasione della complessa attività di ricerca del personale disperso a seguito del crollo della Torre piloti del porto di Genova, caratterizzata da elevata difficoltà operative, scarsa visibilità e presenza di pericoli palesi e occulti, gli operatori del Gruppo Operativo Subacquei del Comando Subacquei e Incursori della Marina Militare, scientemente esponendo la propria vita a manifesto pericolo, operavano fattivamente con singolare perizia e straordinario senso del dovere, riuscendo ad individuare nel cumulo delle macerie tutti i dispersi, limitando così le conseguenze tragiche del grave disastro occorso e dando fulgida prova di esemplare efficienza ed eccezionale coraggio che onora la Marina Militare tutta”.
Sig. Presidente, sig.ra Ministra, sig. Capo di Stato Maggiore della Marina, io personalmente ho avuto l’onore di conoscere tutti quegli operatori che si sono prodigati nelle operazioni seguenti il crollo della torre piloti di Genova, conosco il loro sacrificio, i loro nomi, ho visto per lunghissimi 10 giorni i loro volti segnati dalla stanchezza e dalla determinazione di portare a termine il recupero di tutti i dispersi. Conosco il nome, il volto, le mani, il cuore di quel Palombaro che il 17 maggio, dopo 10 giorni, ha recuperato l’ultimo disperso, il Sergente Gianni Iacoviello, restituendolo per l’ultimo saluto ai suoi cari. Non posso dimenticare il loro abbraccio al rientro dopo ogni turno e la frase che mi sussurravano all’orecchio “te lo riporteremo, costi quel che costi”. Così è stato.
Quegli stessi operatori hanno reso omaggio a quell’ultima salma nel momento della sepoltura, mentre una lacrima si nascondeva dietro i loro occhi che per giorni e giorni hanno scandagliato quelle torbide acque del porto di Genova.
Onore a loro sig. Presidente, sig.ra Ministra, sig. Capo di Stato Maggiore.
Forse oggi, insieme a quella medaglia apposta su una bandiera così gloriosa, sarebbe stato opportuno apporne una  anche sul petto di quelle sei mamme che hanno perso un figlio; uomini della Marina Militare deceduti nell’adempimento del loro dovere e oggi dimenticati da tutte le istituzioni:
– Marco De Candussio
– Francesco Cetrola
– Gianni Iacoviello
– Giuseppe Tusa
– Daniele Fratantonio
– Davide Morella.
Onore a loro sig. Presidente, sig.ra Ministra, sig. Capo di Stato Maggiore della Marina Militare

Con osservanza,

Pietro Antonio Cimino, un Marinaio.”

 

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