Anteprima al Nuovo: il Conservatorio e il CAMeC al cinema

LA SPEZIA- Giovedì 16 alle ore 21.00, a chiusura della stagione, Il Nuovo presenta in anteprima “Prima il segno, poi il suono” di Fulvio Wultz, un film sulla creatività e la serietà dei giovani, gli allievi del Conservatorio Puccini, e di una città, La Spezia che in questa creatività e serietà investe tempo e denaro, come nell’istituzione di strutture di ricerca e conservazione come il CAMeC.
Proprio dal CAMeC, da un’idea di Cristiana Maucci ed Eleonora Acerbi, di concerto con Andrea Nicoli, docente di composizione al Conservatorio Puccini, è nato lo stimolo che ha portato a questo film: far scegliere agli studenti di composizione, nella vasta collezione del Museo, sette opere contemporanee e far loro creare delle composizioni “ispirate” a queste opere. Un progetto entusiasmante per i giovani compositori, che lo hanno sposato totalmente, non limitandosi ad ispirarsi alle opere di riferimento, ma creando se è possibile la trasposizione in musica dei concetti e dell’ispirazione estetica che li sorregge. Spaziano nel repertorio nazionale e soprattutto internazionale dell’immensa collezione Cozzani, donata al CAMeC: dai maestri dell’informale e dell’astrazione Mario Nigro, Georges Mathieu, Michel Seuphor ai più contemporanei artisti concettuali Roman Opalka, Agnes Denes e Sol LeWitt.

A seguire, Francesco Vaccarone e Eleonora Acerbi: “da Fattori a Sol LeWitt”. Una visita informale alla mostra “Dal disegno al segno – da Fattori a Sol Lewitt” al CAMeC di La Spezia, condotta dalla sapienza e sensibilità di un artista, Francesco Vaccarone, e della curatrice della mostra, la storica dell’arte Eleonora Acerbi. Così Francesco Vaccarone racconta quest’esperienza: “…vedere insieme con altri un’esposizione così complessa di opere di più autori-ed in questo caso di maestri internazionali del Novecento-con il compito di guidarne la visita è un’impresa non semplice anche perché non sai con quale pubblico stai interloquendo. Se il concerto è a “quattro mani” , perché una storica dell’arte come Eleonora Acerbi divide con te l’impegno, ecco che il pubblico viene magicamente coinvolto sia intellettualmente che emotivamente. Si realizza così un processo maieutico in cui, tutti insieme, disveliamo ciò che le immagini occultavano. Consapevoli, infine, che alla prossima visita disveleremo ancora a noi stessi, dalle medesime immagini, misteri nuovi e diversi. Perché ogni lavoro dell’arte richiederà sempre nuove e diverse letture e proprio qui sta la sua vitalità…

Saranno presenti il regista, gli artisti, gli autori, i musicisti coinvolti nei due film.

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