Sinistra dei Valori: “Piazza Verdi, i nodi arrivano al pettine”

LA SPEZIA- Come volevasi dimostrare i nodi arrivano al pettine: leggiamo sui giornali che da lunedì gli autobus verranno dirottati su Viale Italia.
Così ad oltre tre anni dall’inizio lavori di questo cantiere perenne, con vistosi errori sia sotto l’aspetto della progettazione, della consistenza ed idoneità dei materiali utilizzati, sbriciolatisi nel giro di qualche mese sotto il peso dei mezzi pubblici, che sotto l’aspetto della sicurezza pubblica avendo dovuto rimediare con transenne posticce, che danno un’immagine di “efficienza” al flusso dei croceristi, oltre ai disagi arrecati ai residenti, agli studenti e docenti degli istituti scolastici, oltre al danno economico prodotto alle attività commerciali, ormai isolate dal resto della città, con la chiusura indotta di esercizi commerciali nel “salotto buono” (Piazza Mentana), oltre ai danni prodotti al quartiere del Torretto, sotto l’aspetto della viabilità, sicurezza stradale, inquinamento acustico e sporcizia, ormai non più pedonalizzato essendo divenuto necessariamente parcheggio di macchine per residenti, registriamo l’ennesimo disagio alla collettività: il trasferimento delle fermate degli autobus in viale Italia, con l’enorme disagio arrecato soprattutto agli anziani, l’inevitabile intasamento di viale Italia, che diverrà l’unica direttrice percorribile e il conseguente ulteriore danno agli esercizi commerciali che perderanno clienti ormai impossibilitati a raggiungere il centro città. Pensiamo che una collezione di errori in serie fosse difficile da realizzare e non siamo ancora arrivati alla realizzazione finale di questa “opera”.
Di fronte a questa sequela di orrori, l’Assessore Mori ritiene importante rimarcare che “chi ha sbagliato i lavori dovrà rifarli di tasca propria”.
Bene! E di tutti gli altri orrori chi pagherà?
Sottolineiamo per l’ennesima volta che tutti questi problemi erano stati puntualmente evidenziati dal comitato Piazza Verdi e dalle associazioni ambientaliste, tanto vituperate, ancor prima che iniziassero i lavori, con una seria di incontri pubblici a cui l’amministrazione comunale si è sempre sottratta, tacciando tali grida di allarme di disfattismo e incompetenza, ma a distanza di tre anni dall’inizio lavori è sotto gli occhi di tutti la totale incompetenza di chi pervicacemente ha voluto a tutti i costi realizzare questa “opera
Chi pagherà, dicevamo? Cominciamo con il chiedere le dimissioni dell’Assessore Mori, il quale quando venivano segnalati tali problematiche, faceva spallucce come se la denuncia di tali problemi non lo riguardassero.
Quanto al sindaco Federici, pensiamo ormai che l’indifferenza verso la sua persona sia la miglior moneta con cui ripagarlo, per fortuna ci avviamo verso la fine del suo mandato amministrativo, di cui non resteranno che macerie, ma che porteranno in calce la sua firma a futura memoria.

Firmato
Il coordinamento Provinciale Sinistra Dei Valori

Advertisements
Annunci
Annunci