“Quell’estate dei giovani” il nuovo romanzo di Silvio Bordoni

Sono infiniti i modi in cui cadono tesori dal cielo”, scriveva Yasunari  Kawabata e di certo questo romanzo di Silvio Bordoni, Quell’estate dei giovani – La fabbrica, edito recentemente da LietoColle, per la particolarità della sua apparizione, in qualche modo, è un piccolo tesoro caduto inaspettatamente dal cielo.

Scritto e ambientato negli anni settanta, dimenticato dall’autore, e improvvisamente riapparso tra le vecchie carte di una cantina, il romanzo, dopo aver superato la diffidenza iniziale dello stesso autore, ha trovato finalmente la sua casa (editrice) da LietoColle. 

Copertina Bordoni
Gabrio Vitali nella prefazione di questo libro  afferma che“si tratta di una narrazione storico-sociale, ma anche di un sottile e attento racconto psicologico, nonché di un romanzo di formazione e di una vera e propria elegia civile, i cui vari registri linguistici si intrecciano e si accavallano senza aporie, in un magistero di scrittura che non conosce disarmonie o salti di impianto, né tantomeno cadute di tono e di tensione. Bordoni conosce bene il suo mestiere e insieme ai caratteri e alle identità particolari dei personaggi, tratteggia i contorni di uno scenario assolutamente reale e familiare, del quale la piana bergamasca costituisce il proscenio, mentre i colli della città e le cime delle Orobie danno profondità e orizzonte alle quinte e allo sfondo.”

Foto Bordoni

Da qui i personaggi di questa storia si muovono  in un romanzo che penetra perfettamente nel meccanismo oscuro di una vita incapace di dare risposte concrete e accettabili a coloro che cercano di viverla nel miglior modo possibile.

www.lietocolle.it

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