Quella “insana” voglia di ricostruire alle Cinque Terre

MONTEOSSO– Una volta tanto lasciatemi parlare del territorio, di quel territorio che in tanti amano ed altrettanti vogliono e tentano di preservarlo costi quel che costi. Voglio parlarvi di un piccolo muro a secco che frana per le forti piogge degli scorsi giorni, un muro sperduto nei chilometri di muri che disegnano il nostro territorio.
Lo scopro per caso, su un post di Facebook di una amico virtuale, ne sono attratto mi interessa, spio morbosamente chi commenta quella ferita.
Quella ferita è anche la mia; anche io nel poco tempo libero mi definisco contadino e ho la fortuna di avere uno zio  pensionato, che dedica la maggior parte del tempo alla vigna e alle olive di famiglia.
Quanti pensionati contadini ci sono nelle Cinque Terre? Sempre meno, purtroppo, salvo le piccole aziende agricole, curate e tirate a lucido e lo si capisce dai numerosissimi “sesoni o bocchi”, quelli che tantissimi di voi conoscono come produttori di more, quel piccolo frutto nero pieno di semini che si incastrano nei denti, ma cosi buono.
Di quei muri crollati siamo pieni, potremo definirla una NOSTRA ricchezza, che però di ricco ha solo sia il tempo che il denaro da spendere per ricostruirli. Tanto tempo fa, fummo paragonati alla Grande Muraglia Cinese, arrivando alla Goliardata  (è un mio pensiero), di gemellarci con i Cinesi.
Definisco goliardata il gemellaggio, perché, al di là della roboante notizia, ci fu il vuoto assoluto.
Ma veniamo a quella insana voglia di ricostruire: oggi quel muro potrebbe essere il simbolo della voglia che in tanti ancora hanno di rimanere a vivere qui, nonostante il forte richiamo della città e dei suoi centri commerciali.
Beh, vi voglio dare una notizia che potrebbe essere uno scoop sensazionale,:quel muro è stato ricostruito, ho spiato indagato, ho usato in tutti i modi possibili i social network, e ci sono riuscito… Il muro è nuovamente li, alto possente, pieno di scaglie e fatica e sudore.
Tra tantissimi anni, e dopo innumerevoli scrosci di acqua, musate di cinghiali attirati dall ‘odore di vermicelli freschi, orde di turisti cinesi a caccia di panorami mozzafiato, e croceristi obesi che ci appaiono come vacche in transumanza, franerà nuovamente, ci sarò ancora io a raccontarvelo?

Io NON sono nessuno, MA quel muro siamo TUTTI NOI !!
Costruiamolo NUOVAMENTE.

(Nicola Busco, Monterosso)

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