Ovunque proteggi, miglior cortometraggio al Prato Film Festival.

OVUNQUE PROTEGGI vince il premio di Miglior Cortometraggio – sezione ShorTuscany – del Prato Film Festival con la direzione artistica di Romeo Conte. Premiati dalla Madrina di apertura del Festival, nonchè Presidente di Giuria (ShorTuscany), l’attrice Antonella Fattori.

Nella motivazione del premio si legge: “Ovunque proteggi, documenta con coraggio la realtà; emozionandoci attraverso un evento che ha sconvolto una città “Viareggio” e l’Italia intera. Le immagini rimangono impresse nella memoria come ferite che forse non si rimargineranno mai? Certi film meritano di essere sostenuti, perchè oltre al valore artistico hanno anche una funzione sociale molto importante.”

Nel frattempo la costruzione del racconto continua con la realizzazione del film-documentario (lungometraggio) IL SOLE SULLA PELLE, in lavorazione in questi giorni, che è possibile sostenere su:

https://www.produzionidalbasso.com/project/il-sole-sulla-pelle-il-film/

La Toscana Film Commission, L’Aura Scuola di Cinema di Ostana di Giorgio Diritti e Fredo Valla e la Fondazione Giorgio Gaber sostengono il progetto, che vede come testimonial Dario Vergassola (cantautore), Chiara Rapaccini (designer), Luca Bassanese (musicista), Giuseppe Cederna (attore).

“Crediamo sia possibile fare cinema civile capace di colpire le coscienze e scuotere le nostre emozioni. Abbiamo la responsabilità e quindi la grande opportunità di fare la differenza con le nostre azioni.” – dicono gli autori Massimo Bondielli e Luigi Martella.

Nelle ultime settimane le pagine facebook delle due associazioni che sostengono il progetto, la Caravanserraglio Film Factory degli autori e Il Mondo che Vorrei dei familiari delle vittime, sono state visitate da circa 80.000 contatti da tutto il mondo. Probabilmente qualcuno voleva far rimanere la Strage ferroviaria di Viareggio uno “spiacevole episodio”, ma la determinazione dei familiari e la passione per il cinema civile di Bondielli & Martella, la stanno facendo diventare un “messaggio universale” di giustizia e verità. Come ha detto Marco Piagentini durante una delle tante tappe che il racconto sta realizzando in giro per l’Italia: “con i soldi provano a comprarti il tuo silenzio, ma con noi hanno sbagliato i conti!”.

 

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