Forcieri, ancora tentativi di scavalcare i veri contenuti del P.r.p.

LA SPEZIA– Il Coordinamento dei Quartieri del Levante, con le sue Marine storiche, ribadisce a chi fa finta di non sentire di essere assolutamente d’accordo per la ricollocazione delle Marine e che non c’è alcuna volontà  di non voler rispettare le il P.R.P.; ricordano inoltre che tale ricollocazione deve avvenire secondo quanto rispecchia la sentenza del Consiglio di Stato, cioè con contenuti progettuali di adeguamento funzionale che significa la possibilità di poter lavorare, per gli operatori della mitilicoltura con nuovi impianti localizzati nella marina del Levante (Pagliari).

Qualsiasi tecnico con esperienza del lavoro nell’ambito della mitilicoltura può comprovare come il progetto proposto dall’Autorità Portuale sia non solo impraticabile, ma vessatorio verso coloro che esercitano tale lavoro da più di 100 anni. Quel progetto è da rivedere e sono vegognose le intimidazioni verso i singoli concessionari per costringerli a firmare l’accettazione di tale sciagurato progetto. Non si possono minacciare centinaia di lavoratori del settore mitilicoltura!

Conclusione: se non dovessero firmare non si rinnoveranno le concessioni!!!!

Insomma, molta prepotenza istituzionale e poca sensibilità verso coloro a cui si mette in discussione il lavoro mentre dall’altro lato si promettono migliaia di posti di lavoro, in realtà inesistenti. Non si possono patteggiare posti di lavoro con altri di altra natura ed è dal 1996 che Forcieri promette un aumento di posti di lavoro nel Porto, ma la realtà è che dal 2008 al 2015 aumenti significativi nella movimentazione dei container non  se ne sono avuti secondo quello che divulgato dal Port-Service.
Cosa cerca di fare oggi Forcieri? Forse cerca di accelerare, visto che fino ad oggi non ha fatto nulla di quanto dovuto, di quanto il Ministero aveva prescritto di fare vista la estrema vicinanza del Porto alle case dei cittadini del levante che in questi anni si sono visti chiudere la porta in faccia ad ogni tipo di dialogo e di confronto. Altro che partecipazione democratica,  altro che tavolo permanente pubblico e l’attuazione del P.R.P.
La riforma portuale prossima alla sua applicazione potrebbe essere l’occasione a ricercare quel dialogo e la convivenza tra Porto e Città e sullo sviluppo e la sostenibilità.
Per i Quartieri Del Levante
Franco Arbasetti e Rita Casagrande

 

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