Spezia avrà il suo regolamento del verde urbano

LA SPEZIA- Dopo mesi di incontri tra l’Amministrazione, con politici e tecnici e cittadini, Associazioni e Comitati, è stato redatto il regolamento del verde urbano. “Un grosso passo in avanti, perché prima non c’era”, ha dichiarato il vice sindaco Cristiano Ruggia questa mattina, quando la discussione sul verde pubblico è arrivata in Commissione. Qualche settimana fa c’era stata la prima presentazione, di fronte alle aziende che lavorano, a vario titolo, attorno agli alberi, come per esempio Acam e Enel. Ora il regolamento deve passare dal Consiglio Comunale, cosa che dovrebbe avvenire a breve e poi essere finalmente operativo.

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“Con questo regolamento” ha detto l’ingegner Paolo Bracco (uno dei promotori del Tavolo del Verde) “non sarebbe stato possibile abbattere i pini di Piazza Verdi, oppure i platani di Viale Amendola“; prevede un confronto con i cittadini prima di procedere al taglio di alberi e mira a sensibilizzare la popolazione riguardo ai tagli inutili  parte di privati (sono infatti previste sanzioni per chi taglia alberi senza autorizzazione). “Il regolamento è buono“, continua Bracco, ma sono importanti due aspetti: il primo è il coordinamento tra gli uffici che è, anche a detta di Ruggia, un problema serio e vero; secondariamente, il regolamento va fatto rispettare.

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Oltre alle sanzioni, sono previste prescrizioni particolari per le già citate aziende che lavorano vicino agli alberi (attenzione a non danneggiare l’apparato radicale, presenza di un agronomo) e viene vietata la capitozzatura (considerata la più dannosa pratica di arboricoltura conosciuta: www.mrgreenservices.it). Inoltre si parla anche di prevenzione delle malattie (esempio: il cancro colorato dei platani).

Le ultime Amministrazioni cittadine non hanno brillato per cura e attenzione del verde pubblico, questo regolamento (che arriva dopo un lungo percorso partecipato, elogiato da tutti) può essere veramente, come dice Ruggia, un passo in avanti che arriva, forse, un po’ tardi. Ma, come si dice, meglio tardi che mai. 

Oltre al regolamento del verde urbano, questa mattina è stato presentato anche il piano di assestamento forestale, che riguarda centinaia di ettari di verde extraurbano. I boschi spezzini sono in degrado (problema diffuso a livello nazionale); la risistemazione del verde extra urbano è costosa e non prevede rientri economici, ma è urgente intervenire. “Un bosco vecchio non riesce neppure a riequilibrare le emissioni di CO2, per cui bisogna bonificare e recuperare aree degradate” hanno detto i redattori del documento.

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Entrambe le pratiche sono state licenziate con voto favorevole da parte dei Commissari: ora si attende il passaggio in Consiglio Comunale.

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