Comitato Piazza Verdi: “Ci auguriamo che sulla sicurezza vi siano indagini approfondite”

LA SPEZIA- Come molti di voi avranno già appreso sabato mattina dai giornali, la Procura della Repubblica spezzina ha aperto un fascicolo di inchiesta relativo a un esposto presentato da molti cittadini, aderenti al Comitato Piazza Verdi e non. Nell’esposto denunciamo il potenziale grave pericolo per l’incolumità dei cittadini che a vario titolo frequentano, vivono e utilizzano la Piazza Verdi.
L’esposto, preparato e depositato insieme all’avvocato Massimo Lombardi, prende avvio da una diffida al sindaco della Spezia Dottor Massimo Federici e all’ingegner Claudio Canneti in quanto responsabile dei lavori, redatta dall’amico Marco Grondacci,  in cui si chiedeva di  “predisporre, entro e non oltre 15 giorni, immediati provvedimenti volti a ripristinare la sicurezza pedonale in relazione alla attuale circolazione dei mezzi pubblici e di soccorso nel rispetto delle vigenti norme di legge”.
Ovviamente a tale diffida non è stata data nessuna risposta, né attuato nessun provvedimento che migliorasse lo stato dei fatti.
Tra l’altro nella attuale situazione di Piazza Verdi risulta pressoché impossibile rispettare quanto previsto dal comma 1 articolo 190 del Codice della Strada .
Inoltre occorre tenere in debito conto che il Decreto Ministeriale 5/11/2001 n.6792 (norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade), al punto 4.3.5 del suo allegato, prevede per le strade con limiti di velocità inferiori ai 70 Km/h: “il marciapiedi dovrà essere delimitato da un ciglio sagomato secondo indicazioni ben precise.  L’Ente proprietario della strada valuterà l’opportunità, in relazione alle condizioni viarie e ambientali locali, di dotare il ciglio del marciapiede di idonee protezioni per la salvaguardia dei pedoni e per impedire il sormonto dei veicoli.”
In realtà tutti abbiamo visto, e il Comitato stesso con un suo improvvisato sit-in ha dimostrato, che se rivenisse sagomato uno scalino o altra struttura volta a delimitare lo spazio di pertinenza dei pedoni previsto dal progetto originale (che non ci risulta essere mai stato variato) risulterebbe impossibile ai mezzi pubblici immettersi nelle corsie loro riservate.

Scopo dunque dell’esposto, su cui ci auguriamo, essendo in gioco la sicurezza di tutti gli spezzini, la Procura vorrà indagare in modo approfondito non affidando unicamente le indagini al corpo della Polizia Municipale, che fa pur sempre parte della amministrazione comunale, ma anche, per esempio, a un perito incaricato per visionare i progetti a suo tempo presentati e di come questi siano stati realmente realizzati, non è quindi assolutamente quello di rallentare l’esecuzione dei lavori della piazza, ma unicamente quello di consegnare alla cittadinanza, ora che siamo ancora in tempo per farlo, una piazza agibile e usufruibile in tutta sicurezza.

(Comitato Piazza Verdi)

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