Piazza Verdi, ora s’indaga sulla sicurezza

LA SPEZIA- Da quando Piazza Verdi è stata nuovamente aperta al traffico da entrambi i lati, sono emersi in maniera lampante i problemi di sicurezza e viabilità già denunciati dai Comitati. A tal proposito era stato organizzato un sit-in di protesta con blocco del traffico (Piazza Verdi, tensione per blocco del traffico…)  che aveva dimostrato come bastasse la presenza di poche persone sul marciapiede per mandare in tilt l’intera piazza. Pochi giorni dopo il Comitato Piazza Verdi e alcuni cittadini avevano presentato in Comune una diffida, redatta dal giurista Marco Grondacci, per chiedere che la piazza venisse immediatamente messa in sicurezza (Il Comitato Piazza Vedi diffida il Comune… ). Dal Comune non c’è stata alcuna risposta e così il mese scorso è stato presentato un esposto alla Procura della Repubblica. L’esposto, che riprende la diffida di Marco Grondacci, è stato firmato da membri del Comitato Piazza Verdi e altri cittadini e presentato dall’avvocato Massimo Lombardi.

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La Procura ha ritenuto opportuno aprire un fascicolo (come riportato dal quotidiano La Nazione) per indagare su un problema che riguarda tutti i cittadini che frequentano la piazza per lavoro, studio, per recarsi negli uffici o per divertimento.

Intanto la Piazza continua a sbriciolarsi al passaggio di autobus e altri mezzi e il Comune si limita a rattoppare qui e là: i lavori procedono a rilento. Si ha l’impressione che, in Piazza Verdi, si navighi un po’ a vista. Cittadini e commercianti si accingono, quindi, a trascorrere la quarta estate tra polvere, scavi e transenne.

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