La salute è una sola (di Mario Bonelli)

VEZZANO LIGURE– Non è demagogia definire il rapporto tra le Istituzioni e cittadini una sorta di guerra civile, dove però sono certe le sorti dello scontro: le vittime sul campo sono solo i cittadini. Questa introduzione è voluta per sollevare un caso (forse ci saranno migliaia di casi), di una donna residente a Vezzano Ligure,  alla quale il medico di famiglia  ha prescritto una visita per il controllo della Tiroide (visita endocrinologica); presentata la richiesta all’Asl 5 spezzino, si è vista dare un appuntamento per il 14 novembre 2017.  La donna, che da anni soffre di questa patologia, è costantemente sotto controllo. Senza entrare nella polemica sulla sanità pubblica/privata, ritengo che il caso faccia riflettere e discutere, proprio perché  “la salute è una sola”,  e il Paese chiede e ha bisogno di semplificare e potenziare la Sanità pubblica, cioè ha bisogno di una seria modernizzazione; invece da anni stiamo assistendo ad una strategia di riduzione degli investimenti, tagli di posti letto, presenza endemica di personale precario negli  ospedali  e sul territorio, mancanza di investimenti sulle cure primarie e l’emergenza, spostamento delle risorse a favore di altri settori, con conseguenze paradossali, denigratorie, della competitività del pubblico a favore del privato,  questi sono gli ingredienti di una miscela esplosiva.

La Sanità di oggi è più povera e il confronto con gli alti paesi europei è impietosa.  In particolare, come più volte riportato, la popolazione spezzina ha un’alta percentuale di anziani, bisognosa di una Sanità che funzioni, invece i servizi sono in costante deterioramento. Gli spezzini soffrono sulla loro pelle questa realtà e i medici operano nell’ambito lavorativo con forte e preoccupante disagio.

Mario Bonelli dottore commercialista in La Spezia

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