Luciano Hermida: “Sulla Ripa sicurezza messa a rischio”. Il Comitato di Bottagna denuncia la mancata presentazione ai cittadini del progetto di messa in sicurezza definitiva

Dopo il dissesto idrogeologico, gli interminabili cantieri e il susseguirsi di chiusure e riaperture per via delle allerte meteo, a creare nuovamente problemi sulla provinciale 31 della Ripa, tra Fornola e Bottagna, è ora la mancanza di buon senso di automobilisti, motociclisti e, in parte, anche ciclisti. “Tutti i giorni la sicurezza viene messa a rischio: non si può rischiare frontali e incidenti perché non si vuole attendere un semaforo rosso, oppure sorpassare la coda percorrendo la strada contromano, anche in curva, per infilarsi tra le auto che passano con il verde – denuncia Luciano Hermida, portavoce del Comitato “La Ripa” – Altro problema, che abbiamo esposto anche alla Polizia Municipale di Vezzano Ligure, sono le auto che vengono spesso parcheggiate lungo la carreggiata all’altezza del restringimento lato Fornola, rendendo difficile il passaggio di veicoli e autocarri. Come comitato – prosegue Hermida – Abbiamo richiesto, più volte, l’installazione di telecamere funzionanti per poter sanzionare tutte queste infrazioni e creare un deterrente per chi non rispetta il codice della strada e il vivere civile.

Il Comitato cittadino di Bottagna interviene anche in merito alla presentazione, lo scorso 19 maggio in Prefettura alla Spezia, del primo dei quattro lotti del progetto di messa in sicurezza definitiva, che prevede la realizzazione di gallerie paramassi “a mensola” i cui lavori, del costo esatto di 2.996.172,75 euro, partiranno entro il 2017: “un progetto di massima con tempistiche abbastanza lunghe, tali da far pensare al peggio, con un primo lotto che sarà consegnato non prima della metà del 2018 – spiega Luciano Hermida – Intanto, la strada rimane a senso unico alternato: una situazione che, nelle ore di traffico, porta a code di almeno 15 minuti. La mancata presentazione ai cittadini del progetto e i tempi di realizzazione dello stesso, a livello tecnico prima e di lavori veri e propri poi – conclude l’imprenditore di Buonviaggio – non mi lasciano sereno, anzi.”

(Francesco Munari)

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