Guerri: “Il dietrofront della Giunta su Piazza Europa una prima vittoria della città”.

LA SPEZIA-Ci è stato notificato che all’ordine del giorno della Commissione Bilancio già in programma martedì 31 maggio è stata aggiunta una proposta di delibera riguardante l’annullamento della delibera con cui la giunta e la maggioranza avevano deciso che gli spezzini avrebbero dovuto pagare 6milioni di euro per comprare il parcheggio di Piazza Europa, che era già di loro proprietà e non doveva comportare alcun costo a loro carico. Siamo riusciti ad arrivare al punto di vedere prendere forma un dietrofront ufficiale rispetto a una decisione che il gruppo “Per la Nostra Città”, che rappresento in Consiglio Comunale, ha osteggiato fin da subito, in quanto dannosa per gli interessi della comunità spezzina, ma che il Pd e gli alleati, dando prova di mancanza di rispetto verso i cittadini e il loro denaro, avevano ugualmente imposto alla città. Sulla questione abbiamo presentato una richiesta di referendum consultivo, promossa da me e sottoscritta da quasi duecento cittadini in due giorni, che è stata ignorata alla faccia della partecipazione democratica. Non va dimenticata la gravità di quella scelta scellerata, ma salutiamo come una  vittoria la capitolazione con cui oggi l’amministrazione comunale ha alzato bandiera bianca“.
Queste le parole con cui il consigliere comunale Giulio Guerri, capogruppo della lista “Per la Nostra Città“, ha commentato l’inizio del procedimento formale per la revoca della contestatissima delibera con cui il 22 febbraio scorso l’amministrazione comunale aveva modificato gli accordi con la Camera di Commercio per il parcheggio di Piazza Europa, accollandone i costi agli spezzini contrariamente agli impegni iniziali. ” La nostra iniziativa di denuncia e di mobilitazione – prosegue Guerriha consentito di far conoscere ai cittadini come la giunta comunale intendeva sprecare, ancora una volta, i loro soldi. Resta del tutto evidente le responsabilità del sindaco e della sua giunta per i gravi disagi creati alla popolazione e agli esercizi commerciali (tanto più per la concomitanza del cantiere con quello di Piazza Verdi) e per non aver mantenuto la promessa di restituire la piazza com’era. A maggior ragione se sarà confermato il problema delľinidoneità della soletta della piazza a reggere i carichi. A tal proposito pretendiamo che siano fatti tutti gli accertamenti e collaudi del caso ed è chiaro che, in base a quelli che saranno gli esiti, la città non potrà restare indifferente all’ulteriore danno subito sul piano della fruibilità degli spazi pubblici e della sicurezza. Un danno che qualcuno dovrà pagare.”
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