Monterosso diventa ogni giorno più insostenibile, di Nicola Busco

MONTEROSSO- Monterosso, decidiamo oggi dove vogliamo andare, o saranno altri domani che ci guideranno! Per l’ennesima volta Nicola Busco, residente e cittadino di Monterosso, lancia un appello alla unità delle Cinque Terre, una unità fatta di intenti, proposte ed iniziative per preservare il territorio, unica fonte di ricchezza collettiva.
Come possiamo giornalmente sostenere l’enorme flusso di persone che vengono a visitarci? I treni locali a tutte le ore sono strapieni, torpedoni da oltre 12 metri solcano la Litoranea per portare giornalmente centinaia di croceristi a Manarola e da lì verso i battelli. Possiamo permetterci, come ha dichiarato l’Assessore Berrino qualche giorno fa, un incremento di turismo nel 2015 del 30%, che sale al doppio in previsione per quest’anno?
Possiamo accettare passivamente, nel nome del turismo sostenibile, che nessuno blocchi i turisti il giorno dell’allerta gialla? Giovedì scorso alle 10 di mattina gruppi di escursionisti transitavano sui sentieri aperti, poco importa se avessero pagato o meno; se fosse accaduto qualcosa, su chi sarebbe ricaduta la responsabilità?
Possiamo accettare passivamente che ogni due o tre giorni ci siano infortuni sui sentieri che giustifichino l’arrivo dell’ elicottero e la movimentazione di personale paramedico e volontario, pagato dall’intera collettività?
I residenti e non solo qui a Monterosso sono barricati in casa, i bambini e gli anziani sempre più relegati in angoli sperduti del paese in cerca di tranquillità, questo è turismo insostenibile.
Per carità non sono, non siamo qui a dire che il turista o i gruppi organizzati dei croceristi non sono ben accetti; sono, siamo qui a proporre e forse anzi ad esigere rispetto delle regole.
Quanto alle guide che ultimamente si sono risentite sui social network, sentendosi tirate in ballo, che abbiano pure esse il coraggio di ribellarsi; differenziamo le vere guide patentate che conoscono il territorio, da quelle che si improvvisano, e che non conoscendo potrebbero arrecare danno.
Monterosso e Vernazza, ad esempio, non devono essere riconosciute solo ed esclusivamente per la recente alluvione; abbiamo orti di limoni, passeggiate, e vicoletti stupendi.
Tutto questo turismo “Mordi & Fuggi” ci sta danneggiando; chi si ricorda, qualche anno, fa dei turisti stanziali, li rimpiange. Quel genere di turismo dava a tutti benessere e tranquillità, dall’albergatore al panificio, passando per il bar o la pasticceria. Oggi abbiamo ovunque cestini della rumenta pieni, bagni intasati, un mare a dir poco orribile, ed una situazione di sicurezza generale al di sotto di standard minimi.
Pensiamo in molti, oramai, che sia venuto il momento di esigere seriamente un cambiamento. I social network stanno diventando la cassa di risonanza dei mugugni e delle proposte, dei cittadini delle Cinque Terre, vedi Comunitas Manarolae, Movimento cinqueterre, monterosso 5terre reviews, gli appassionati di Monterosso ed altri.
Un cambiamento radicale che deve a questo punto venire dal basso, in molti casi la politica locale ha lasciato pericolosi vuoti di pensiero, delegando a dir poco incompetenti pochi l’onere o l’onore di guidare una situazione, che ad esempio è sfociata nelle oramai famose e tristi vicende monterossine, vedi le briglie del torrente Morione edificate senza fondamenta, o i gabinetti pubblici del molo allacciati alla fognatura solo lo scorso anno.
Vogliamo veramente cambiare, uniamoci io e qualche altra decine di persone lo stiamo tentando anche al di là della politica, ovviamente.

Nicola Busco, Monterosso

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