Residenti, operatori e pendolari delle 5 Terre non si accontentano di promesse: hanno bisogno di scelte concrete prima della stagione estiva

MONTEROSSO-  Residenti, operatori e pendolari delle 5 Terre accolgono con favore le dichiarazioni di disponibilità ad intervenire da parte del Direttore della Divisione Passeggeri Regionale di Trenitalia Orazio Iacono, e l’ammissione, finalmente, dei problemi da tempo sollevati da operatori e residenti delle Cinque Terre. I residenti e gli operatori si sono da sempre opposti allo stravolgimento di un servizio che deve essere pubblico e deve rispondere alle esigenze dei cittadini liguri e dei turisti che visitano le Cinque Terre e la Liguria, e nulla hanno da obiettare sull’introduzione di servizi aggiuntivi non a carico della Regione ad uso dei crocieristi (ad esempio con “charter” in partenza dal porto della Spezia) pensati sul modello dei veri “Express”, come il “Campania Express” tra Napoli e Sorrento. Ma dopo le dichiarazioni di disponibilità, si attendono dal Presidente della Regione Toti, dall’Assessore ai trasporti Berrino e dalla maggioranza che lo sostiene e un impegno forte a modificare radicalmente il modello di servizio abbandonando il progetto del “Cinque Terre Express” che penalizza residenti e utenti, e richiamano la Regione al suo dovere di Ente pianificatore del trasporto pubblico in Liguria al servizio dei cittadini. Le recenti dichiarazioni da parte dell’Assessore Berrino, uscite sia su La Nazione che su Il Secolo XIX nei giorni scorsi, non sembrano andare affatto nella direzione emersa nel corso della riunione svoltasi oltre che con l’Assessorato anche con i vertici di Trenitalia: le novità del cambio orario di giugno, novità peraltro note da tempo, rispondono solo in minima parte alle istanze più volte espresse da residenti e utenti.
E nonostante si sia oramai a poche settimane dal cambio orario di giugno, nulla viene detto in tali dichiarazioni in merito ad un cambio di rotta sul servizio dedicato “Cinque Terre Express”.
Residenti, operatori e pendolari delle 5 Terre non si accontentano di vaghe promesse: hanno bisogno di scelte concrete e ben prima della stagione estiva, e non sono disponibili ad aspettare fino all’8 giugno – data della nuova riunione fissata con residenti, utenti ed associazioni ed Istituzioni delle Cinque Terre dall’Assessorato – per poi sentirsi magari dire che: «non ci sono i tempi tecnici per fare le modifiche all’orario».
Nella sciagurata vicenda “Cinque Terre Express” troppe sono già state le occasioni nelle quali i segnali di disponibilità da parte della Regione sono stati smentiti dalle scelte adottate, per non parlare delle promesse pronunciate pubblicamente dallo stesso Assessore Berrino e dal Consigliere Costa di ritornare indietro in caso di rifiuto da parte del territorio, promesse che l’Assessore e il Consigliere si sono rimangiate.
Residenti, operatori e pendolari non sono più disponibili ad accettare – oltre ai danni concreti del servizio e della tariffa maggiorata – anche la mancanza di rispetto da parte di chi dovrebbe invece rappresentare le istanze espresse
dal territorio, ed hanno necessità immediata di soluzioni concrete e certe secondo le esigenze più volte indicate fin da gennaio 2016.

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