I 50 dischi imperdibili (terza parte)

Proseguiamo con una selezione dei 50 dischi di sempre che possano tornare utili ad un approccio con la storia della musica moderna. In questa serie, divisa in cinque parti, troverete solo album stranieri, terminata questa, passeremo ai 50 dischi italiani. Da notare che artisti o gruppi come Pink Floyd, Beatles ed altri nomi primari, hanno un unico disco a rappresentarli per ovvi motivi di spazio.

21) John Lennon: Imagine. Della produzione da solista del leader dei Beatles (in coabitazione con Mc Cartney), questo Imagine spicca per la presenza del brano omonimo che è considerato una sorta di inno mondiale, quasi come la canzone che rappresenta l’umanità intera. Nell’album del grande artista assassinato nell’80, troviamo anche “Jealous Guy” e “How Do You Sleep?”, dedicata polemicamente all’ex amico Paul.

22) Edith Piaf: Gold Collection. La più grande interprete francese ed una delle più grandi in assoluto a livello mondiale. Una vita piena di sofferenze e di tormenti per un’artista dalla voce unica. Le centinaia di singoli sono in parte compresi in questa raccolta dove troviamo classici immortali: “La Vie En Rose”, “Milord”, “Non, Je Ne Regrette Rien”, “Hymne A L’Amour”, “La Foule” e tanti altri.

23) Crosby, Stills, Nash & Young: Dèjà Vu. Un supergruppo formidabile dove appare per la prima volta Neil Young. Un album che contiene classici del country-folk rock come “Teach Your Children”, “Carry On”, “Helpless”, la title-track e “Woodstock” di Joni Mitchell. Disco imprescindibile per le capacità musicali di questi grandi artisti.

24) Otis Redding: The Dock Of The Bay. Una carriera breve per uno dei massimi esponenti del soul, stroncata dall’incidente aereo dove perse la vita insieme ai componenti del suo gruppo di supporto, The Bar-Kays (si salvò solo un membro). Contiene la celeberrima “Sittin’On The Dock Of The Bay”, registrata tre giorni prima della morte, un brano tra i più famosi di sempre. Si tratta di una raccolta postuma e comprende “Tramp”, “I Love You More Than Words Can Say” ed altri successi.

25) Velvet Underground: The Velvet Underground & Nico. Album considerato tra i più influenti della musica moderna, innovativo e padre di generi che verranno molti anni dopo come il punk, la new-vawe, il rock sperimentale. E’ l’album della banana gialla in copertina disegnata da Andy Warhol, cover considerata patrimonio culturale nazionale negli USA. Lou Reed canta, scrive e suona, alternato alla tedesca Nico,  brani storici come: “Sunday Morning”, “Heroin”, “The Black Angel’s Death Song”.

26) Jethro Tull: Aqualung. Gruppo scozzese inserito nel filone progressive un po’ forzatamente, fautore in realtà di un folk spesso blues e spesso rock. Questo album è famoso per il brano che dà il titolo al disco, brano riconoscibilissimo dalle prime note. Il flauto e la voce di Ian Anderson impreziosiscono l’LP nei brani “Locomotive Breath”, “My God”, “Cross-eyed Mary”. Nella ristampa, come bonus track la splendida, unica, “Bourée”.

27) Aretha Franklin: Aretha’s Greatest Hits. Vista la sterminata discografia della regina assoluta del soul, conviene ripiegare sulla classica raccolta di successi che di solito racchiude il meglio della produzione. In questa compilation troviamo molti cavalli di battaglia della mitica Aretha, brani di popolarità planetaria come: “I Say A Little Prayer”, “(You Make Me Feel Like) A Natural Woman”, “Respect”, “I Never Loved A Man (The Way I Love You) e cosi’ via. Una voce unica, canzoni immortali.

28) Barry White: Can’t Get Enough. Altro gigante della black music dal timbro vocale unico, molti suoi successi sono considerati dei must della disco music ma è un termine riduttivo. Diciamo che ai tempi, per il tipo di arrangiamenti, si prestavano bene alle discoteche ma parliamo di musica di classe e raffinata. E’ l’uomo di “Let The Music Play” e “Love’s Theme” ma anche di tanti altri successi. In questo album, Barry White esegue magistralmente brani come “You’re The First, The Last, My Everything”e “Can’t Get Enough Of Your Love, Babe”.

29) Jacques Brel: Ces Gens-là. Il maggior chansonnier riconosciuto a livello mondiale ma anche poeta. Una quantità sterminata di artisti ha ripreso le sue canzoni e lo ha avuto come punto di riferimento e fonte d’ispirazione. Belga di lingua francese, parigino d’adozione, nel brano che dà il titolo a questo album parla di “quella gente là”, la piccola borghesia che nel testo impedisce l’amore tra un povero ed una ragazza di “buona” famiglia. Un disco da avere a prescindere, come tutta la discografia di Brel.

30) Artisti Vari: Jesus Christ Superstar. Il tema musicale di questo film, che rivedeva in chiave pop la storia di Gesù, è un piccolo capolavoro degli anni ’70. Il musical dal quale è tratto è tuttora itinerante nel mondo ed è un’opera rock tra le più importanti. Tra gli artisti, spicca Yvonne Elliman nella parte di Maria Maddalena con il brano, splendido, “I Don’t Know How To Love Him”.

Questa rassegna continua la settimana prossima.

(Fabrizio Bordone)

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