Replica di Francesco Battistini alle dichiarazioni di Juri Michelucci su sanità spezzina.

SARZANA- Evidentemente Juri Michelucci soffre il nostro metodo di lavoro sulla sanità spezzina che in pochi mesi ha portato a molti risultati e a proposte concrete per aumentare l’offerta di cura della nostra ASL.
Michelucci forse dimentica, la battaglia che, come MoVimento 5 Stelle, facemmo per ottenere la riapertura del servizio di somministrazione dei farmaci antiblastici al S. Bartolomeo di Sarzana. Servizio chiuso 15 anni fa con la solita scusa della mancanza di sicurezza e riaperto, dopo anni di promesse mai mantenute, grazie alla nostra azione. Michelucci forse tenta di nascondere il presidio che mise in piedi, in coda al nostro, e che durò soltanto lo spazio di una conferenza stampa, collezionando oltre ad una lavata di capo da parte di Cavarra che evidentemente gli ordinò di smetterla, una pessima figura con cittadini e giornalisti.

Michelucci mente anche quando dice che solo lui si è battuto per aumentare gli spazi del Day Hospital Oncologico. È vero, noi non abbiamo presentato una interrogazione specifica e questo perché, come scrivemmo sui quotidiani e come dicemmo in aula in Consiglio Regionale, già lo scorso mese, dopo un proficuo colloquio con la Dottoressa Decia Carlucci, direttrice dei Presidi del Levante, ottenemmo, senza bisogno di proclami, gli ampliamenti, in termini di spazio, necessari oltre che un’altra unità infermieristica che a breve prenderà servizio proprio a Sarzana e questo nell’ottica di quanto chiediamo da tempo: una presa in carico completa di tutti i pazienti della Val di Magra. Oggi stiamo lavorando per costruire, su Sarzana, una offerta di cura che possa fermare l’emorragia di pazienti verso la Toscana e che possa attrarre persino utenze da fuori Regione, come ad esempio dalla vicina Lunigiana.
Un modo per ottenere questo è, sicuramente, quello di puntare sulla ricostruzione del Punto Nascita di Sarzana visto che oggi oltre il 40% delle donne spezzine sceglie di partorire fuori dai confini della nostra ASL. Naturalmente non siamo degli sprovveduti e quindi non cerchiamo mai di cavalcare soluzioni inapplicabili, demagogiche o potenzialmente dannose per la salute o per le tasche dei cittadini e, anche in questo caso, la nostra proposta e’ seria, concreta e suffragata da elementi che la rendono non solo applicabile ma assolutamente auspicabile.

Giova ricordare che a Sarzana, nel 2009, nascevano circa 680 bambini e a La Spezia circa 850 e, nelle intenzioni di chi, a suo tempo, prese la folle decisione di accorpare i due reparti, scelta più unica che rara nel panorama generale della Sanità ligure, il numero di parti non sarebbe sceso sotto i 1200 all’anno. I fatti ci dicono invece che non solo il numero di Parti a La Spezia non ha subito alcuna variazione positiva, ma che in tutti i Comuni della Val di Magra, e non solo, le neomamme decidono di andare a partorire fuori Provincia e fuori Regione, tra l’altro con un aggravio di costi per le già sofferenti casse della ASL spezzina.
Troviamo poi molto grave e indegna per un amministratore pubblico che fino a pochi mesi fa era Assessore alla Sanità a Sarzana, la mistificazione secondo la quale il potenziale di nascite che potrebbero tornare al S. Bartolomeo, non sarebbe sufficiente a garantirne la sicurezza; le norme di sicurezza fissano in 500/anno il numero di parti necessari per soddisfare tale parametro, e tale numero era ampiamente superato al momento del scellerato accorpamento e lo sarebbe altrettanto oggi.
Impari Michelucci ad analizzare, come facciamo noi, le normative ed i numeri e a smetterla di cercare facile consenso in quella politica della convenienza campanilistico-elettorale che il suo partito continua, nonostante i danni fatti negli anni, a cavalcare.

Consiglierei, infine, a Michelucci di abbandonare le strumentalizzazioni politiche e di unirsi a noi contro le scelte privatistiche della Giunta Toti in materia di chirurgia elettiva ed inoltre lo pregherei di essere più attento quando in aula consiliare vengono discussi gli atti, eviterebbe di scrivere falsità facilmente smentibili dai documenti, dai verbali e dai fatti.

Francesco Battistini,

Consigliere Regionale MoVimento Cinque Stelle Liguria

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