Al via i confronti sul futuro delle aree Enel

LA SPEZIA- Giustamente iniziano i confronti fra le istituzioni locali, le associazioni ambientaliste ed Enel per tracciare un futuro condiviso sulla destinazione d’uso delle aree all’interno e sulla costa allorché sarà avvenuta la dismissione.
Certamente tali decisioni peseranno sul futuro della città per quello che sarà lo sviluppo, il lavoro e l’ambiente e qualsiasi progetto dovrà trovare la città pronta a risolvere i gravi problemi ambientali che da anni tengono banco e che hanno dato spesso origine a proteste e manifestazioni.
Con una ritrovata partecipazione, con obiettivi condivisi e con la collaborazione di Enel stessa si possono affrontare temi come l’energia pulita ed alternativa (senza inceneritori e biomasse naturalmente), o insediamenti artigianali non inquinanti oppure a nuove strutture per il tempo libero e, per finire, a nuove strutture viarie per la mobilità territoriale ed altro ancora.

Si può ipotizzare che la dismissione della centrale possa iniziare prima del 2021 e quindi la città ed in particolare le varie associazioni o comitati ambientalisti, ed anche tutti gli altri che nella città operano, trovino la massima unità nel confronto per poter raggiungere obiettivi di uno sviluppo sostenibile finalizzato alla difesa della qualità della vita sul territorio e dando segnali di netta discontinuità con le scelte fatte in passato che hanno gravato pesantemente sull’ambiente.

Nei prossimi giorni siamo chiamati ad incontri preliminari sia da Enel che dal Comune e quindi da subito è necessario costruire una proposta unitaria.

Per la V.A.S (Verde, Ambiente, Società) Franco Arbasetti
Per i quartieri del levante Rita Casagrande

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