I 50 dischi imperdibili (seconda parte)

Proseguiamo in questa panoramica su 50 dischi che dovrebbero essere basilari per formarsi una cultura musicale che possa spaziare attraverso vari generi. Nello scorso articolo abbiamo trovato dei mostri sacri della musica moderna ma la lista è davvero lunga. Analizziamone altri dieci sempre seguendo non una classifica ma in modo casuale.

11) Eric Clapton: Layla And Other Assorted Love Songs. Uno dei più  grandi chitarristi esistenti, soprannominato « Slowhand », manolenta, in questo album è con il gruppo Derek & The Dominos dove è anche il cantante. Se il suo brano più famoso è Cocaine, qui troviamo la celeberrima Layla, dal riff inconfondibile, utilizzata varie volte nelle pubblicità. Altri brani importanti sono “Bell Bottom Blues”, “Key To The Highway” e la cover di HendrixLittle Wing”.

12) David Bowie: The Rise And Fall Of Ziggy Stardust. Il grande Duca Bianco è stato un innovatore anche grazie alla passione per la fantascienza. In questo splendido album troviamo uno dei suoi classici di sempre, “Starman”, ma tutto l’LP è di grande livello. Da “Five Years” a “Lady Stardust” e “Moonage Daydream, è tutto un susseguirsi di suggestioni. Un altro gioiello venne scartato e ripreso nella riedizione dell’album nel ’90 e nel 2002, “Velvet Goldmine”.

13) Jefferson Airplane: Surrealistic Pillow. Questa band è legata in modo fondamentale alla “Summer Of Love”, l’estate dell’amore del ’67 di San Francisco, capitale del movimento hippie. La grande voce di Grace Slick e la chitarra di Jorma Kaukonen ne hanno fatto un mito, cosi’ come un mito sono brani come “Somebody To Love”e “White Rabbit”. Folk-rock psichedelico esaltato dall’allora predominante uso di LSD per una band di culto.

14) The Who: Tommy. Una delle prime opere rock dalla quale è stato tratto un film indimenticabile, la storia di Tommy, ragazzo cieco, sordo e muto, vittima di bullismo, abusi e soprusi. Diventerà un campione ricco e famoso di flipper, il tutto con la colonna sonora della band inglese di Pete Townshend. Tra i brani da ricordare, ma è tutto da ascoltare, “Pinball Wizard”e “See Me, Feel Me”. Capolavoro assoluto, dopo qualche anno gli Who usciranno con “Quadrophenia”, altro must.

15) Elvis Presley: From Memphis To Vegas. Non si puo’ prescindere dal Re del rock-’n’-roll per capire la storia della musica mondiale moderna. In questo doppio album live, troviamo i classici immortali del più imitato cantante di sempre. “Suspicious Minds”, “Are You Lonesome Tonight?”, “Can’t Help Falling In Love”e “Blue Suede Shoes”. Manca solo “Love Me Tender” ma con una produzione ampia come la sua, era impossibile farci stare tutto.

16) Janis Joplin: Pearl. La tormentata interprete americana, nella pur breve carriera dovuta alla precoce morte a soli 27 anni (come molti suoi colleghi…), ha lasciato un segno indelebile. Una voce unica, un’intensità interpretativa ineguagliabile, è passata alla storia soprattutto per “Summertime” ma in questo album, postumo, troviamo altre perle, come dice il titolo: “Cry Baby”, “Mercedes Benz”, “My Baby” e “Me And Bobby Mc Gee”.

17) Cream: Disraeli Gears. Produrre solo quattro dischi e segnare un’epoca passando alla storia. Un trio formidabile che ha gettato le basi per l’hard-rock e dato impulso alla psichedelia in modo decisivo. Eric Clapton/Jack Bruce/Ginger Baker, questa la formazione per brani come “Sunshine Of Your Love”, “Dance The Night Away”, “SWLABR”e “Take It Back”. Nel live successivo, “Wheels Of Fire”, troviamo anche “White Room”. Un power trio leggendario.

18) Ella Fitzgerald: 30 by Ella. Donna dalla carriera lunga circa 60 anni con una produzione enciclopedica di dischi jazz e swing, generi dei quali è considerata la Regina assoluta. La scelta di questo album permette di ascoltare un assaggio di questa interprete dalla voce irraggiungibile. Comprende 6 medley per 36 brani tra i quali: “Try A Little Tenderness”, “No Regrets”, “Deep Purple”, “Everything I Have Is Yours” ma andrebbero citati tutti.

19) Bruce Springsteen: The River. La scelta cade su questo doppio LP che rappresenta la maturità artistica e la serenità dovuta alla fama raggiunta. Il rocker americano, da sempre molto prolifico al punto di dover scartare una gran quantità di pezzi da ogni disco, propone qui dei classici come appunto “The River”, “Hungry Heart”, “Cadillac Ranch”, “Ramrod” e “Wreck On The Highway”. Rock sanguigno, acustico e melodico nel suo stile.

20) Nuggets: Original Artyfacts From The First Psychedelic Era 1965-68. Una raccolta di gruppi pionieri del garage-rock e del rock-psichedelico che rappresenta una miniera d’oro. Sono presenti i The Seeds con “Pushin’ Too Hard”, gli Electric Prunes con “I Had Too Much To Dream”, i Count Five con “Psychotic Reaction”, i Blues Magoos con “Tobacco Road” e tantissimi altri. Questa raccolta è del ’72 mentre il cofanetto del 1998 contiene qualcosa come 118 brani.

Nel prossimo articolo troveremo altri 10 dischi fondamentali di altri 10 artisti.

(Fabrizio Bordone)

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