5TerreExpress, chi è causa dei disservizi se la prende con chi dei disservizi è vittima?

MONTEROSSO- Ci aspettavamo che, dopo scelte dannose sul trasporto ferroviario e il caos conseguente all’applicazione di tali scelte, da parte dell’Assessore Berrino venisse non diciamo un “mea culpa”, ma almeno un’onesta ammissione della necessità di radicali correttivi.
Invece l’Assessore attacca operatori e residenti e dà la colpa al “social bombing” !
Cosa si aspettava l’Assessore Berrino? Che la gente non si sarebbe lamentata? Che avrebbe parlato bene dei disservizi? Che avrebbe apprezzato i ritardi e le soppressioni dei treni? Che sarebbe stata contenta di pagare carissimo un servizio treni che non collega più niente e che costringe a cambiare treno più volte per raggiungere la destinazione, non certo per venire dall’Australia, ma per muoversi da Zoagli, Bonassola o Sarzana? Che avrebbe gradito e  apprezzato il servizio di schedatura fatto con particolare zelo da molti della “squadra Antievasione” che ha impedito a cittadini con titolo di viaggio assolutamente in regola di prendere il proprio treno?

Non pensava l’Assessore Berrino che questo servizio, “fatto su misura per i turisti” si serve in realtà degli stessi treni inadeguati che effettuano il servizio pubblico regionale, magari treni nuovi appena usciti dalla fabbrica, ma con
i soliti bagni rotti e le solite porte fuori servizio? Pensava forse che i social network si sarebbero riempiti di complimenti giusto per … simpatia?  Ci mancava solo che venisse data la colpa di tutto a poteri oscuri che tramano
nell’ombra. O forse si vuole accusare gli operatori delle Cinque Terre e del Levante che di turismo vivono, di essere autolesionisti per far dispetto  all’Assessore?

L’Assessore Berrino si dichiara disponibile a venire nel territorio per parlare con  i residenti, “Se si smorzeranno i toni, però, perché non voglio essere insultato: se vado per capire e per risolvere oggettive difficoltà – dice – ma i toni finora non sono stati pacati, su Facebook”.

E’ vero, concordiamo con l’Assessore. Sicuramente aver detto su Facebook ai residenti (che si lamentavano di come un semplice viaggio da Monterosso a Lavagna per recarsi all’Ospedale si fosse trasformato in un calvario) che  potevano andarsene a La Spezia , oppure aver detto che tutto funziona benissimo“alla faccia di gufi e di civette” – riferendosi a residenti ed operatori – non ha contribuito a smorzare i toni.
E certamente è un bel segnale di “distensione”, attaccare nuovamente residenti ed operatori dopo i disastri continui e il caos delle stesse informazioni, per poi rimarcare che “è impossibile tornare a prima dell’introduzione del treno turistico”! L’Assessore ha rifiutato per mesi il dialogo con le associazioni del territorio e gli operatori economici e turistici, ha rifiutato proposte concrete e alternative  presentate da tempo e ha portato avanti un progetto imposto contro il territorio.

L’Assessore dimostra inoltre e ancora una volta il proprio disinteresse verso i residenti e i cittadini commissionando studi di mercato “customer satisfaction” a spese dei contribuenti , perché il suo apparato tecnico non è stato in grado di fare uno studio serio su come si organizza la mobilità ferroviaria nelle Cinque Terre: d’altra parte, perché perdere tempo studiando alternative, vantaggi e svantaggi per arrivare a scelte condivise e ponderate?
Evidentemente, lo sappiamo, la soluzione c’era già bell’e confezionata a tariffa maggiorata: il “Cinque Terre Express”  da Berrino definita in sede di Consiglio “l’unica soluzione possibile”.
Sappiamo che residenti e pendolari delle Cinque Terre non sono in cima ai pensieri dell’Assessore, ma non c’è bisogno di “customer satisfaction”. L’Assessore è perfettamente al corrente del “grado di soddisfazione”.

L’apice viene toccato però quando l’Assessore Berrino afferma – a seguito della sorpresa per la “tassa di sorvolo“, ovvero la maggiorazione applicata ai biglietti per chi attraversa le Cinque Terre anche senza scendervi dalle 8:00 alle 20:00 dei  fine settimana, – che “….sta verificando con Trenitalia che ciò non avvenga”. Credevamo che, come prevede la legge, fosse la Regione Liguria a pianificare il  servizio. E a questo punto sorge la domanda: la Regione non ha il controllo della situazione, e a decidere è direttamente Trenitalia, oppure l’Assessore non aveva nemmeno previsto le conseguenze logiche delle direttive da lui stesso date?

I cittadini e i rappresentanti delle categorie sostenitrici del ricorso al TAR

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