Premio Exodus e Molo Pagliari

LA SPEZIA- Prima di ogni altra considerazione un po’ di storia per chi, nonostante i nostri sforzi per ricordarlo, lo avesse dimenticato.
Il giorno 8 maggio 1946 dal Molo Pagliari salparono due navi, Fede e Fenice, con 1057 ebrei scampati dai campi di sterminio; era da tempo che bivaccavano sul Molo in attesa che le navi fossero pronte per salpare e ci fu anche uno sciopero della fame perché gli inglesi volevano impedire loro di partire e i cittadini portavano loro viveri almeno per i bambini. Molti anziani, a Fossamastra e a Pagliari, ricordano ed anche i più giovani hanno sentito dai loro genitori di come la popolazione dei due quartieri abbia cercato di rendere meno difficile la loro permanenza sul Molo; ancora vive a Pagliari la figlia del capitano di macchina di una delle due navi.

A lei fu dato il primo Premio Exodus nel 2005,attestato che allego.
Visto questo importante evento storico, che ha fatto sì che la città fosse insignita di una medaglia d’oro al valor civile e fosse nominata “Porta di Sion” il Molo è stato dichiarato un bene storico protetto il 13/07/2012 dal Ministero dei Beni Culturali, bene da proteggere e da lasciare a disposizione dei cittadini.

Il fatto è ricordato da due lapidi poste l’una accanto all’ingresso del palazzo comunale e l’altra sul molo stesso e dal 2000 fu istituito il Premio Exodus per ricordare l’evento.
E veniamo a oggi: quest’anno verrà insignito  del premio l’ex Presidente Napolitano e, naturalmente, la cerimonia avverrà a Roma, per l’esattezza a Palazzo Madama, lontano dalla vergogna di come questo Molo viene  tenuto a partire dalla lapide, che si legge a malapena dalla sporcizia che la ricopre, e continuando con le bettoline e i pescherecci  che ci sono attraccati, da tutte le cose che vi si trovano sopra che danno l’idea del massimo degrado in cui è stato lasciato sino ad oggi.
Ci chiediamo quale sia la ragione per cui il Comune ha scelto di chiudere gli occhi davanti a questo degradante utilizzo del bene che dovrebbe essere tutelato, e reso alla città perché lo usi nel migliore dei modi. Ma non solo il Comune lascia che il Molo Pagliari resti così degradato: anche l’Autorità portuale ha fatto sino ad oggi la sua parte, con l’intento di costruirci sopra una baraccopoli in concessione a privati cittadini tutto ciò alla faccia dell’uso e della valorizzazione di tale monumento che è, e deve restare, pubblico.
E qui non si può fare a meno di notare di come le istituzioni cittadine siano pronte a ricordarsi di quella che è la storia della città solo in queste occasioni mentre in realtà le decisioni che prendono sono invece volte non a tutelare un bene storico che tanto onore ci ha portato, ma ad usarlo per i loro personalissimi scopi. Sarebbe stato meglio che, come hanno sempre fatto, avessero invitato Napolitano a venire qui a ritirare il premio, come è andato a Tel Aviv qualche anno fa, ma avrebbero dovuto  mettere in mostra le loro pecche e la figura nei confronti del premiato, se solo avesse chiesto di vedere il molo, sarebbe stata pessima quindi, siccome è anziano andiamo noi da lui e nascondiamo, come si suol dire, la sporcizia sotto il tappeto.

Per i Quartieri di Pagliari e Fossamastra- Rita Casagrande-Tullio Gandolfi

Per la V.A.S. ( Verde,Ambiente e Società)- Franco Arbasetti

Per Italia Nostra -Luca Cerretti

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