Pensionati spezzini a Roma il 19 maggio. Sindacati: “Lottiamo anche per i giovani”

LA SPEZIA- Un treno speciale e 200 adesioni già pervenute, ma il numero è destinato ad aumentare, tanto che, probabilmente, partiranno dalla Spezia anche pullman con lavoratori attivi. E’ alta l’aspettativa per la manifestazione nazionale dei sindacati pensionati di CGIL, CISL e UIL indetta per il prossimo 19 maggio a Roma in Piazza del Popolo. Sul nostro territorio la macchina organizzativa è già partita da settimane, con una serie di attivi sindacali unitari; da oggi e fino il giorno prima ci saranno una serie di volantinaggi a tappeto in tutti i mercati della provincia.

Poniamo la questione delle pensioni anche per i giovani che, se continua così, non avranno una pensione dignitosa– hanno detto Carla Mastrantonio, segretaria Spi Cgil, Antonio Montani nuovo segretario Fnp Cisl e Marcello Notari, segretario Uil pensionati- chi ha oggi venti anni dovrà lavorare fino a settanta anni per avere una pensione del 60% dell’ultimo stipendio. Lo slogan della manifestazione è significativo “a testa alta”: non siamo la generazione che ruba il futuro ai giovani, i pensionati non sono una zavorra e la pensione non è un privilegio; i pensionati sono una risorsa, tengono insieme il welfare di questo Paese. Vogliamo sollecitare il governo a dialogare con noi, il 19 è solo un punto di partenza.”

I punti della piattaforma unitaria sono chiari: non toccare le pensioni di reversibilità, in essere e quelle future; tutela del potere di acquisto delle pensioni con il sistema di ripristino di rivalutazione prima della odiatissima legge Fornero, che si chiede di cambiare per rendere flessibile l’età pensionabile e dare una prospettiva previdenziale ai giovani; uguali detrazioni fiscali per lavoratori dipendenti e pensionati ed estensione degli 80 euro alle pensioni più basse; recupero del danno prodotto dal blocco della rivalutazione 2012-2013 sulle pensioni superiori a tre volte il minimo; separazione della spesa previdenziale dalla spesa assistenziale; maggiori risorse per l’invecchiamento della popolazione e una legge quadro per la non autosufficienza.

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