“Recupero terre incolte”, domande entro il 31 maggio. L’interesse di un laureando all’Università di Torino.

Sta riscuotendo successo il progetto “Recupero Terre Incolte” elaborato da Coldiretti Giovani Impresa La Spezia, assieme alla Cooperativa di Comunità “Officine del Levante” e all’Istituto Diocesano per il sostentamento del clero, per il recupero di terre incolte sulla fascia costiera spezzina. Decine e decine di ettari incolti di proprietà dell’Idsc e di soggetti privati che stanno partecipando al progetto mettendo a disposizione i propri terreni, dati in affito un prezzo di 300 euro per ettaro, con un contratto di 12 più 8 anni. I terreni sono ubicati sulla fascia costiera, tra le Baie del Levante – Riviera Spezzina e le Cinque Terre, nei sette Comuni di Deiva Marina, Framura, Bonassola, Levanto, Monterosso al Mare, Vernazza e Riomaggiore.
Finora sono pervenute 23 manifestazioni d’interesse con conseguente invio di mappali dei terreni in visione. E ancora, cinque giovani Under 30 interessati ad aprire un’azienda agricola seguiti dal centro di assistenza agricola Coldiretti. Infine, un laureando in Scienze Agrarie dell’Università di Torino coinvolto con una tesi sulla produzione viticola ligure e di Sciacchetrà delle Cinque Terre, interessato ad aprire un’azienda agricola.
Questo progetto – spiega Davide Zoppi, delegato provinciale Coldiretti Giovani Impresa – ha un triplice obbiettivo, di valore economico, sociale e ambientale: ampliare le aziende agricole esistenti, per sostenere la dimensionalità aziendale, anche ai fini del nuovo PSR 2014-2020, il Piano di Sviluppo Rurale che consentirà aiuti agli investimenti in agricoltura, e supportare i giovani a reperire nuove terre ad un prezzo calmierato per poter iniziare una nuova attività; sostenere e incentivare l’occupazione, in particolare giovanile, dal momento che le aziende Agricole ampliando la propria base aziendale, avranno bisogno di manodopera specializzata per la preparazione, messa a dimora e manutenzione delle nuove colture nei terreni messi a disposizione; tutelare l’ambiente e il paesaggio rurale, apprezzato ed invidiato dai tanti turisti in visita nelle nostre zone, ma allo stesso tempo di particolare fragilità, vista la conformazione geologica ed orografica. L’obiettivo è quindi quello di rimettere in fruizione terreni incolti per cercare di mitigare il dissesto idrogeologico”.
Coldiretti invita i soggetti privati, proprietari di terreni incolti sulla fascia costiera spezzina, ad aderire al progetto di recupero, e sollecita ulteriori manifestazioni d’interesse per prendere in conduzione i terreni, da recapitarsi a Davide Zoppi all’indirizzo mail davide.zoppi@coldiretti.it entro il 31 Maggio 2016, con i dati essenziali del richiedente, Comuni d’interesse, recapito telefonico ed e-mail. “In seguito alle manifestazioni d’interesse ricevute – spiega il delegato provinciale -, metteremo a disposizione i vari lotti disponibili in visione, al fine della scelta e della stipula dei relativi contratti d’affitto a partire dal mese di giugno 2016“.
Per qualsiasi ulteriore informazione, Coldiretti Giovani Impresa è a completa disposizione ai recapiti seguenti: dott. Davide Zoppi, delegato provinciale Coldiretti Giovani Impresa La Spezia, davide.zoppi@coldiretti.it – 328.0369500.
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