I 50 dischi imperdibili (Prima parte)

Immaginiamo un alieno che giunga sul nostro pianeta e che non sappia cosa sia la musica. Oppure, più semplicemente, un adolescente di oggi o un profano che voglia formarsi una cultura musicale a 360 gradi ed abbia bisogno di essere guidato in questa ricerca. Qui raccontiamo i primi dieci album di una serie di 50 che rappresentano la base da cui partire, un giudizio soggettivo che dovrebbe però mettere d’accordo un po’ tutti.

1) Beatles: Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. Impossibile prescindere dalla band che più  di ogni altra ha influenzato il corso della storia della musica contemporanea. Dei tanti loro gioielli, questo album è considerato il numero uno di tutti i tempi dalla prestigiosa rivista Rolling Stone. Contiene vari generi musicali ed è un concept album, fatto inusuale per l’anno di uscita, il 1967. Meriterebbe un articolo a parte per la storia che lo contraddistingue, ci limiteremo a segnalarne i brani più significativi. “With A Little Help From My Friends”, un pop-blues che fece la fortuna di Joe Cocker, “Lucy In The Sky With Diamonds”, famosa per il presunto acronimo del titolo, LSD, “A Day In The Life”, splendido finale per un fantastico disco.

2) Rolling Stones: Beggars Banquet. L’album del ritorno alle origini musicali della formidabile band britannica dopo la fase psichedelica. Anche per gli Stones è difficile scegliere un solo lavoro ma questo è un lavoro importante perchè dà il via ad una quadrilogia imperdibile dove troviamo un brano che ha sempre fatto discutere: “Sympathy For The Devil”. Considerato un inno al satanismo, musicalmente è un originale folk che si tramuta in un samba-rock ipnotico, uno dei tanti classici della band. Da ricordare anche “Street Fighting Man”, canzone di protesta ispirata agli scontri di piazza di mezzo mondo di un rovente ’68.

3) Bob Dylan: Highway 61 Rivisited: Il cantautore americano è il capostipite ed il riferimento assoluto di migliaia di artisti in tutto il mondo. In questo LP avviene la svolta cosiddetta elettrica di Dylan che passa dal folk ad un sound più rockeggiante. Contiene uno dei brani più celebrati della musica, “Like A Rolling Stone”che l’omonima succitata rivista colloca al primo posto assoluto di sempre. Tra le tante, citiamo anche “Ballad Of A Thin Man” che sembra sia dedicata ad un giornalista invadente ed inopportuno.

4) Led Zeppelin: II. Il secondo lavoro di questa stratosferica band, contiene dei classici dell’hard-rock, rock e blues-rock basilari per chi voglia conoscere il genere. Basti pensare a “Whole Lotta Love”, un brano con un riff di chitarra tra i più riconoscibili in assoluto dove Jimmy Page esprime al meglio sé stesso. Tutto il disco è un susseguirsi di pezzi da novanta: “Heartbreaker”, “Ramble On”, “The Lemon Song”, “Moby Dick” e così via.

5) The Doors: The Doors. Il disco d’esordio della leggendaria band californiana è un concentrato di canzoni memorabili come “Light My Fire”, “Alabama Song”, “Break On Through”, “The Crystal Ship”, “The End”. Un’opera prima di straordinaria bellezza, un manifesto che è una pietra miliare del rock.

6) Jimi Hendrix: Are you Experienced?. Considerato all’unanimità come il miglior chitarrista di sempre, è anche questo un disco d’esordio con la neonata band “The Jimi Hendrix Experience”. Un inizio col botto, l’album stazionerà nelle classifiche a lungo ed è un ottimo viatico per conoscere questo virtuoso gigante della chitarra. Contiene almeno tre brani leggendari: “Hey Joe”, “Foxy Lady” e “Purple Haze” ma tutto il disco è un must.

7) Genesis: Selling England By The Pound. I re assoluti del rock-progressivo, raggiungono l’apice della creatività con questo album indimenticabile. Peter Gabriel e gli altri quattro grandi musicisti sfornano il capolavoro che comprende “Firth Of Fifth”, dall’intro di pianoforte di Tony Banks, la splendida cavalcata barocca “The Cinema Show”, la suggestiva “Dancing With The Moonlit Knight”e la complessa “The Battle Of Epping Forest”.

8) Pink Floyd: The Dark Side Of The Moon. Non poteva certo mancare il disco con più presenze consecutive in classifica. Un disco dalla copertina inconfondibile e dalla presenza di brani immortali come è immortale questo gruppo unico ed inimitabile. “Us And Them”, “Money”, “The Great Gig In The Sky”, un tripudio di suggestioni, effetti sonori prodotti da due geni come Waters e Gilmour per un disco rimasto nella storia.

9) Deep Purple: Made In Japan. Probabilmente il live più celebre di tutti e che ogni amante del rock possiede. Si va da “Smoke On The Water” a “Child In Time” per passare a “Strange Kind Of Woman”e “Lazy”. Fondamentale per capire le origini dell’hard-rock e le commistioni che ne sono derivate.

10) Neil Young: Harvest. Questo disco del fragile cantautore country-rock canadese, racchiude il meglio di una produzione lunga ed altalenante. Ballate uniche come “Sugar Mountain”, “Harvest”, “Old Man”e la splendida armonica in “Heart Of Gold”.

Come gli altri nove citati, un capolavoro assoluto, da qui possiamo continuare in questa divulgazione con i prossimi articoli.

(Fabrizio Bordone)

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