Due milioni per la frana di Villagrossa: finalmente una buona notizia per Calice (di Alessandra Cacciavillani)

CALICE AL CORNOVIGLIO- Giovedì scorso, con una conferenza stampa della Regione, l’assessore Giampedrone e il consigliere Costa danno  la notizia di un finanziamento di oltre due milioni di euro per la frana che incombe sotto l’abitato di Villagrossa. Finalmente una buona notizia per questa valle, da anni dimenticata dalle Amministrazioni regionali precedenti, per non parlare della Provincia!

 E a proposito della Provincia, come consigliere di minoranza,  ma soprattutto come cittadina calicese vorrei spendere due parole sulla situazione viabilità provinciale della valle alta del calicese che è gravissima.  Mesi fa il Presidente provinciale, accompagnato da alcuni consiglieri e forse tecnici della Provincia, ha fatto il sopralluogo, riscontrando la gravissima situazione della viabilità, ma nessuno ha ancora mosso dito per risanarla, né in modo totale né parziale Mi chiedo: dobbiamo rivolgerci alla Magistratura per far sì che si trovino le risorse? O attendere di avere  qualche “somma urgenza”, magari con qualche vittima.

La maggior parte delle frazioni dell’alto Calicese  hanno  tutte le possibilità di circolazione o vie di fuga, se vogliamo chiamarle cosi, a rischio! L’Ente Provinciale non solo  non  ha mai fatto la dovute manutenzioni, che hanno  peggiorato  la situazione della viabilità , ma ha lasciato anche lavori incompleti già finanziati:  sto parlando di un allargamento curva  dopo l’abitato della Pianaccia, dove hanno iniziato a scavare dietro un muro che poi, per non si sa quale motivo,  hanno lasciato su (lavori iniziati nel 2010). In molte  situazioni, soprattutto con lo sfalcio da fare, l’erba alta diventa una copertura e rende il muro molto rischioso: prima o poi qualche  auto ci finirà contro. E i soldi finanziati che fine hanno fatto?
La Provincia  si limita a ricevere le segnalazioni e, invece di porre rimedio cercando di risolvere, preferisce pararsi dietro una chiusura, piuttosto che di un ripristino della viabilità in sicurezza!

Vediamo il caso della frana sotto il ponte che è stato inaugurato due anni fa circa;  hanno chiuso la viabilità tagliando fuori  due frazioni  a cui non arriva più  la posta, non si effettua la raccolta differenziata, ci sono anziani che  hanno difficoltà per fare la spesa, andare dal medico in località Castello  perché i mezzi pubblici non arrivano più alle frazioni  e i lavoratori  pendolari, per raggiungere il luogo di lavoro, percorrono moltissimi km in più, passando da Veppo /Rocchetta/ Brugnato.
Per non parlare di un bisogno di soccorso: da Calice l’ambulanza non può raggiungere Debeduse e Borseda, che  sono raggiungibili solo dalle ambulanze di Brugnato che distano  16.3 km, giusto il tempo di morire.

Una riflessione sulla decisione  della chiusura: questa strada non è la provinciale 31 la ripa, che utilissima e importante per l’economia della val di vara e val di magra è stata chiusa sei mesi, è una provinciale di mezza montagna,  su cui ci passano si pochi mezzi,  ma  di assoluta e vitale importanza per due frazioni abitate, e l’alto calicese non può pagare la negligenza del passato  su altre provinciali delle persone preposte alla sicurezza delle viabilità  stradali, invito La provincia  a   riflettere  come questa decisione di chiudere il Ponte dopo l’abitato di Villagrossa  possa influire sulla vita, sicurezza e sopravvivenza di Debeduse e Borseda e  i suoi  abitanti!

 Cacciavillani Alessandra (Consigliere Comune Calice al Cornoviglio)

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