Quartieri del Levante: “Il Porto e l’elettrificazione del Molo Garibaldi”

LA SPEZIA– Bene: un altro annuncio da parte dell’Autorità Portuale per l’elettrificazione del Molo Garibaldi, questo per la mitigazione dell’inquinamento acustico ed atmosferico causato dai gruppi elettrogeni delle navi in accosto che restano accesi 24/24 h.
Se torniamo indietro nel tempo, già nel 2010 era stato promesso tale intervento, peraltro piccolo, e sono passati 6 anni senza sia stato fatto ed è certo che sia meglio tardi che mai (posto che lo facciano realmente e che non rimandino al 2024) ma va ricordato che tali interventi, così come la fascia di rispetto, sono stati definiti dal Ministero dell’Ambiente priorità di intervento finanziario.

Questo a causa  della posizione impiantistica anomala, rispetto a tutti i porti italiani, in quanto le abitazioni  dei quartieri sono vicinissime alle banchine portuali soprattutto lungo viale San Bartolomeo nel tratto tra via San Cipriano e il quartiere di Fossamastra (praticamente la metà del viale).

L’ultima bocciatura della Corte dei Conti e del C .I.P.E., relativa ai finanziamenti al Porto di La Spezia per lo spostamento dei binari, ha come motivazione proprio il fatto che l’Autorità Portuale non abbia dato la priorità finanziaria ed esecutiva agli interventi,ben più importanti,volti ad abbattere rumori e polveri che rendono critica la vita ai cittadini di ben tre quartieri(12.000 abitanti circa),sia quelli del levante,che sono i più colpiti,ma anche altri più lontani dalla costa.

Su questo punto il Ministero dell’Ambiente ha detto nettamente no ad interramenti ed altre opere se prima non si da attuazione progettuale alle spese di mitigazione dell’inquinamento come riportato nel documento prescrizioni che il Ministero ha stilato nel percorso della realizzazione del P.R.P. approvato nel lontano 2006 in Consiglio Regionale.

Per i Quartieri Del Levante

Franco Arbesetti e Rita Casagrande

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