Incompatibilità e inconferibilità di incarichi nelle società partecipate dall’ente locale

Trenta aprile, tempo di assemblee per  l’approvazione dei Bilanci e, con essi, di  rinnovi dei consigli di amministrazione delle società a prevalente o totale partecipazione pubblica. Il Testo unico sulle società partecipate in fase di approvazione, in virtù della trasparenza, detta delle regole riguardo alla incompatibilità e alla inconferibilità  di nomine amministrative in queste società, tali da incidere positivamente sui rapporti tra pubblica amministrazione e cittadini,  nell’ottica di un saldo mantenimento della distinzione tra le funzioni di indirizzo politico e quello amministrativo e tra attività di controllo e di gestione.

Novità importante del decreto Madia è il divieto di nominare amministratori delle società partecipate,  i dipendenti delle amministrazioni controllanti, e  rimanda poi alle severe limitazioni poste  dal Dls 39/2013, tra cui, a mio parere il più importante è, l’inconferibilità di incarichi a componenti di organi politici di livello regionale e locale. Pertanto è bene prestare attenzione al momento delle nomine in termini di inconferibilità, in quanto il loro mancato rispetto prevede la nullità della nomina e l’interdizione al Sindaco di conferire gli incarichi di propria competenza per tre mesi.  Per le nostre tantissime società partecipate dal Comune della Spezia, tra cui le più importanti, Acam holding con le tre principali società operative Acam Gas in partnership con privati, Acam acque ed Acam ambiente con servizi affidati in “house”; Atc, Spedia, Antoniana, Svar, Atc mobilità e parcheggi, Spezia risorse, Astl, S.c.a.r.l., Cidaf e altre ancora, non siano incarichi amministrativi  “monocolore”  e di partito, al fine di evitare i danni del passato, che tutti conosciamo, ma siano consigli di amministrazione ed incarichi, composti da persone di attestata e riconosciuta professionalità, perché il loro ruolo è di natura prettamente ed esclusivamente professionale.

Intendo sottolineare, che quanto detto sopra, per il Comune della Spezia, vale anche, per tutti gli altri Comuni italiani,  comunque, con tutto il mio rispetto, sulla professionalità degli attuali consigli di amministrazione delle società partecipate spezzine. Detto questo, è compito, oltre che dell’ ANAC (Autorità Nazionale Anticorruzione), anche  dei Revisori dei Conti e  dei consiglieri comunali, controllare, se esistono casi di incompatibilità e inconferibilità nelle nomine.

Mario Bonelli Dottore commercialista e Revisore dei conti Enti locali.

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