Le gravissime responsabilità del sindaco di La Spezia sulla mancanza di governabilità coesa e partecipata

LA SPEZIA-  Sono settimane che i cittadini assistono alla consumazione, in anticipo rispetto ai tempi normali, dell’attuale Governo cittadino la cui responsabilità deriva da un Sindaco estremamente lontano dai valori della collegialità sulle scelte di pianificazione del territorio in quanto spinge al massimo su atteggiamenti personalistici non partecipativi sulle scelte anche all’interno della stessa maggioranza in Consiglio Comunale.

Oggi però resta il fatto che le dimissioni e i cambiamenti nella Giunta Federici e nel Consiglio Comunale denotano una realtà con vedute spesso inconciliabili su come si amministra un territorio.

Federici  ha infatti scelto di eliminare la partecipazione nelle decisioni in quanto la considera,forse,una perdita di tempo tanto da usare un decisionismo così spinto,che risulta incomprensibile per quella che dovrebbe essere la sua formazione culturale. In tutti questi anni la sua Amministrazione ha creato non pochi malumori che sono causa di una caduta di consensi, ma non ha cambiato il suo atteggiamento, che ha fatto sì che solo pochi continuano a sostenerlo e che serpeggia anche tra i suoi consiglieri ed anche all’interno del suo stesso partito, un giudizio negativo sul suo operato.

È ormai evidente che in questa città occorra discontinuità nella programmazione, nei contenuti del programma se si vuole che Sindaco, Giunta e Consiglio Comunale continuino a rappresentare i cittadini che sono coloro che li hanno votati affinché facciano progredire e non arretrare la loro città e affinché sia loro garantita la difesa della qualità della vita.

Per i Quartieri del Levante Franco Arbasetti e Rita Casagrande

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