CPS Follo: l’Amministrazione di centrodestra rifiuta la collaborazione degli ultimi Partigiani viventi per richiedere l’onorificenza al valore militare.

FOLLO- È con profonda indignazione che abbiamo dovuto prendere atto del rifiuto ferreo e categorico dell’amministrazione, di Centro destra  del Sindaco Giorgio Cozzani, ad ogni collaborazione col direttivo della sezione ANPI locale per la stesura della relazione che verrà inoltrata a Roma per la richiesta dell’onorificenza.
Al Consiglio Comunale di mercoledì 20/4/2016, seduta straordinaria per trattare la proposta di riconoscimento al Comune di Follo dell’onorificenza al valore militare per l’attività partigiana non è stata ammessa la mozione, protocollata il 18/4/2016, riguardante tale tema proprio perché si prendesse atto degli errori scritti nella delibera, che recava addirittura il riferimento della richiesta al Ministero sbagliato.

Nell’intervento in Consiglio,  il consigliere Valeria Fregosi dopo aver ascoltato la lettura della relazione
dell’Assessore alla cultura Felicia Piacente e aver saputo che la documentazione bibliografica a sostegno di tale proposta era un libro fatto dai ragazzi della scuola media di Follo, testo lodevole perché testimonia l’impegno dei nostri ragazzi ma parziale rispetto alla documentazione che avrebbe fornito la sezione ANPI di Follo, ha sottolineato l’amarezza per il mancato coinvolgimento, ma ha comunicato la totale disponibilità del direttivo di Follo a partecipare, visto i tempi stretti, anche il giorno seguente ovvero il 21 aprile ad una commissione cultura  dove la sezione di Follo avrebbe fornito ampia documentazione scritta di testi storici e testimonianze orali raccolte e trascritte.
Non essendo accolta l’iniziativa di indire una commissione il consigliere Fregosi ha proposto all’assessore Piacente di inviare per email, la relazione da lei redatta al direttivo ANPI per le integrazioni e correzioni, purtroppo neanche questa opzione  è stata accolta,  pertanto il consigliere Fregosi ha affermato di prendere atto di tale decisione e che ciò che più le dispiaceva era dover comunicare al suo presidente partigiano della sezione ANPI di Follo, Ciro Domenichini di 93 anni e al vicepresidente Carlo Borrini 88 anni che il loro contributo a tale documento era stato rifiutato.
Inoltre nonostante il direttivo della sezione follese fosse già da marzo in contatto con alcuni parlamentari spezzini per farne richiesta, l’amministrazione di centrodestra ha preferito ignorare il lavoro dell’ANPI, formulando una delibera  e una relazione superficiale, sciatta, nella quale addirittura vi  sono scorrettezze storiche, relative alla storia della Resistenza. L’assessore Piacente, in un capolavoro di superficialità, asserirebbe sui giornali che “in 71 anni dalla fine del conflitto mai nessuna Amministrazione ha inoltrato simile richiesta”.

L’assessore Piacente dimentica due cose: la prima è che fino all’approvazione dell’emendamento al Decreto Milleproproghe (gennaio 2016), che ha consentito la riapertura dei procedimenti, nessuno ha chiesto tale onorificenza semplicemente perché non era possibile, visto che i termini furono scaduti il 21 febbraio 1946. La seconda è che se la minoranza non fosse entrata in consiglio comunale, la maggioranza non avrebbe avuto il numero legale per mettere ai voti la delibera e farla approvare. Avevano tanto a cuore la storia dei partigiani che non si sono presentati nemmeno per garantire il numero legale.

Tutto ciò non meraviglia. Si tratta dell’ennesimo atto di facciata, un’ipocrita messa in scena, grattata la patina superficiale, emerge l’assoluta inconsistenza e vacuità. Ciò che è intollerabile, è che in questo caso sia fatta sulla memoria.

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