Regione Liguria: il Consiglio di Stato respinge il ricorso di Toti e Lega Nord sul numero di consiglieri

GENOVA- Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso di Giovanni Toti, Presidente della Regione Liguria, e della Lega Nord, che avevano chiesto un maggior numero di consiglieri per garantire una migliore governabilità.

Così ha commentato Toti:  “Una maggioranza più ampia avrebbe garantito a noi come alle future amministrazioni maggiore stabilità di governo. Pazienza. Per noi non cambia nulla, andiamo avanti spediti per cambiare la Liguria”.

Questo, invece, il commento del MoVimento 5 Stelle: “Oggi hanno vinto la buona politica e i cittadini“. Con questa sentenza è stata giudicata definitivamente inammissibile la richiesta di sottrarre seggi alle minoranze per garantire maggiore governabilità. Il MoVimento 5 Stelle era stata la prima forza politica a denunciare una simile forzatura delle regole, costituendosi a proprie spese: unici consiglieri regionali, per altro, a scegliere questa strada.”Ora anche un organo di rilievo costituzionale conferma che avevamo ragione – spiegano i portavoce pentastellati – Al di là degli aspetti tecnici e giuridici, questa sentenza ristabilisce un principio che il MoVimento 5 Stelle pone da sempre al centro di tutti i suoi programmi elettorali, in Liguria e non solo: il taglio ai costi della politica”. “Con questo scopo – fanno sapere i portavoce M5S – si era deciso, due anni fa, di ridurre a 30 il numero di consiglieri, in base a un rapporto proporzionale tra la popolazione ligure e i suoi rappresentanti in Regione. Aggirare questa norma avrebbe significato scardinare questo principio,facendo spendere ai cittadini centinaia di migliaia di euro ogni anno per pagare stipendi a consiglieri regionali non previsti dallo Statuto. Di più: aggiungere un seggio alla maggioranza, a discapito dell’opposizione – come chiedeva uno dei tre ricorsi iniziali – avrebbe significato sconfessare il voto espresso dagli elettori il 31 maggio scorso, in un rovesciamento della volontà popolare che evoca epoche e scenari cupi”.

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