Camere di Commercio liguri: si parte

LA SPEZIA- La Camera di Commercio della Spezia sta per affrontare uno dei momenti più delicati della sua lungo storia iniziata il 5 giugno del 1902. Oltre 114 anni di attività, segnati da tanti momenti storici, ma quello epocale è questo di oggi in cui alle Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Imperia, Savona e La Spezia, viene chiesto di fare un grande passo. Il prossimo 26 aprile a Savona verrà formalmente istituita l’Ente Camerale delle Riviere di Liguria, unendo le tre sotto un’unica guida.

La struttura della nostra Camera di Commercio rimarrà – spiega il presidente Gianfranco Bianchisia dal punto di vista operativo, sia occupazionale: i nostri quaranta dipendenti non rischiano nulla. Sicuramente, però, avremo meno risorse dovute all’ulteriore taglio del diritto annuale (contributo che le imprese versano alla Camera e unica fonte di finanziamento di questo Ente). Inoltre, la sede della nuova Camera sarà a Savona, mentre i consigli camerali saranno fatti in modo cadenzato nelle tre realtà”.

L’accorpamento degli Enti camerali Liguri, fatta eccezione della Camera di Commercio di Genova, è un passaggio obbligato, dopo che la riforma della Pubblica Amministrazione del Governo Renzi ha riscritto l’intero sistema camerale italiano. È stato, infatti, fissato a 60 il numero massimo di Camere, il che si traduce in un quasi dimezzamento, considerando che oggi sul territorio nazionale ce ne sono 105.

La scommessa che la Camera di Commercio delle Riviere Liguri è chiamata a vincere è quella di fare di un vincolo un’opportunità. “Sicuramente, salvaguardando la volontà di razionalizzare il numero degli Enti – continua Bianchila vocazione del nostro territorio ci avrebbe portato a unire le forze con Parma e con Massa Carrara, ma la legge prevede fusioni solo nell’ambito della stessa Regione”. Così questo lungo arco che è la Liguria ha portato a dialogare territori fin’ora distanti, ma che insieme possono sicuramente cogliere nuove opportunità.

“Il processo di unificazione delle tre Camere di Commercio – spiega il Segretario generale, Stefano Seneseiniziato con il decreto ministeriale dell’aprile 2015, è stato una fase di avvicinamento e confronto molto proficua, tanto che oggi non parlerei di chiusura o atto finale, ma di inizio di un nuovo percorso di crescita condivisa. Abbiamo di fronte la possibilità di contribuire alla costruzione di una nuova Liguria, fatta di tante eccellenze complementari tra loro. Sicuramente ci aspettano anni molto impegnativi per arrivare a fare sistema. Ma noi ci siamo e ci saremo”.

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