venerdì 22: un pomeriggio con le scalinate storiche

LA SPEZIA – Venerdì 22 aprile alle ore 17 in Camera di Commercio si avvia a conclusione questa edizione della rassegna “La Spezia e i suoi palazzi” le conferenze e visite guidate organizzate nei weekend dal 10 marzo al 6 aprile dalle Edizioni Giacché dall’associazione “Convegni di Cultura Maria Cristina di Savoia” e dal “Lions club, con “Le scalinate storiche della Spezia”, conferenza con proiezione d’immagini a cura dell’architetto Roberto Venturini, autore del libro sulle scalinate, che ci accompagna alla scoperta di alcuni dei luoghi più amati dagli spezzini.

Le scalinate storiche nella nostra città sono un elemento caratterizzante dell’urbanistica che va salvaguardato. Il primo passo per difendere questo patrimonio è imparare a conoscerlo. Perciò, sia che si stratti di salite lastricate di pietra arenaria sbozzata dagli scalpellini di Biassa o scalinate pavimentate a mattoncini, sia che “disegnino” perfette geometrie sul colle tra cielo e mare, o proteggano il viaggiatore con le chiome di alberi centenari disposti a doppio filare, le scalinate spezzine rappresentano – come scrive Roberto Venturini – «un patrimonio di percorsi collinari che poche città possono vantare; frutto di uno sviluppo, che oggi definiremmo compatibile, della città ottocentesca nell’area collinare che circonda il golfo.»

Qui più che altrove il paesaggio ha mantenuto un suo delicatissimo e fragile equilibrio tra la natura, una volta padrona di questi colli, e l’architettura, con i pregevoli palazzi affacciati ai lati delle rampe.

Qui la città mostra ancora il suo volto, mantiene una sua integrità, una visione d’insieme che ancora richiama quella originaria dei primi anni del Novecento – epoca in cui questa zona fu urbanizzata – tra i palazzi firmati da Vincenzo e Gino Bacigalupi, dai fratelli Piaggio, Manlio Costa, Franco Oliva e Raffaele Bibbiani; in un percorso attraverso l’evoluzione degli stili architettonici, dal Palazzo “Casa mia” alla Casa Peragallo, dal Palazzo della Fondega a Villa Fortelli, solo per fare alcuni esempi.

L’autore passa in rassegna più di venti scalinate, a partire dalla Scorza, dove scopriamo alcuni “tesori nascosti”; gli originali palazzi che costeggiano le scalinate, ricchi di fregi e decorazioni, per proseguire nella zona “verde” dietro la stazione centrale, e giungere infine al centro storico con la Cernaia, la Spallanzani e la San Giorgio, uniche nello stile architettonico che le contraddistingue, che accompagnano dolcemente il viaggiatore offrendo, da più punti, viste panoramiche di singolare bellezza.

Advertisements
Annunci
Annunci