Quartieri del Levante: “Come si intende gestire l’acqua pubblica nel Comune di La Spezia?”

LA SPEZIA– Il nostro comune presiede l’Assemblea territoriale che si occupa del’indirizzo e del controllo sulla gestione dell’acqua nel territorio provinciale. Nell’ultima riunione la maggioranza dei 32 comuni che compongono l’Assemblea ha approvato l’aumento del 6% annuo e,fatto ancora più scandaloso,recuperi tariffari relativi al periodo 2008-2011 giustificati da minor incassi dell’Acam dovuti ad un minor consumo di acqua rispetto al previsto.

Quando i bilanci di previsione di quegli anni sono stati approvati dal nostro Sindaco (Presidente dell’assemblea) possibile che li abbia fatti votare  prendendo per buone le proposte senza alcun esame critico? Viene da concludere che con quei conti si consentirà ad Acam acque di gestire il servizio idrico senza difficoltà e, alla resa dei conti, far ricadere sui cittadini i mancati introiti.
Intanto le bollette pazze causate dalla mancata lettura dei contatori, che sono spesso situati in luoghi quasi irraggiungibili, continuano a causare costi aggiuntivi agli utenti senza che gli stessi possano ottenere nemmeno le necessarie rateizzazioni.
L’assemblea dell’ATO spezzino ha istituito a suo tempo una Consulta alla quale partecipano, oltre al Sindaco che la presiede, varie associazioni  che rappresentano i consumatori ed al suo presidente è stato chiesto di regolamentare questa Consulta per attribuirle un ruolo concreto,attivo e non quello di semplice osservatori delle problematiche relative al consumo dell’acqua.

Ma sappiamo bene come il Sindaco osteggi sempre e comunque la partecipazione per cui  come i cittadini non hanno diritto di parola nel suo comune così accadrà anche nella Consulta.
È necessario cambiare il modo di governare questo territorio per poter concorrere a risolvere collegialmente i gravi problemi che ci riguardano sia come utenti che come cittadini”civici” solidali

Per i Quartieri Del Levante

Franco Arbasetti-Rita Casagrande

 

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