Inaugurata la mostra “Carlo Montarsolo e il mare”

LA SPEZIA– Si è inaugurata Sabato 16 aprile 2016 la mostra dal titolo: “Carlo Montarsolo e il mare” presso il Circolo Ufficiali della Marina Militare della Spezia.
La mostra visitabile fino al 1° maggio 2016, conta la presenza di 13 opere che illustrano sessanta anni di vita e accrescimento artistico del Pittore dagli anni 40 ai 2000.

Hanno presentato, descritto e motivato la mostra il critico d’arte Valerio Cremolini il Capo Ufficio Storico Marina Militare Giosuè Allegrini, il direttore del Museo Tecnico Navale della Spezia Roberto Palì, Marzia Ratti Direttore Servizi Culturali Comune della Spezia e Federico Romanelli Montarsolo (Presidente Associazione Montarsolo).

Una mostra che parla del mare, che vive delle emozioni che suscita negli altri, un tema che accomuna la Marina Militare alla città della Spezia, un evento che collega enti civili a quelli militari attraverso l’arte, la pittura e la storia di una città.

Il mare, nella produzione pittorica di Montarsolo non è una presenza episodica, perché è stata una passione durata tutta la vita, mostrando che il mare, non è mai stato rappresentato banalmente. L’attenzione va, sia sull’impiantistica compositiva che su quella visionaria, presente in questa mostra ma anche alla palazzina delle Arti, (dal 3 aprile al 29 maggio 2016, QZin – via Francesco Spezzino 28 – La Spezia) che è un ingrediente della pittura di questo maestro napoletano.

Ammirando il mare di Montarsolo ho fatto mia l’idea che ciascuno di noi ha il suo mare, sia come componente del proprio vissuto che come riferimento verso il quale si esercita la nostra immaginazione. Ecco che nel gesto tecnico del pittore, oltre alla sapienza esecutiva di Montarsolo c’è dell’altro, citando la scrittura di Angelo Calabrese  Valerio Cremolini continua “il mare si dipinge per vocazione … il mare si dipinge per vocazione..” e il mare di Montarsolo è frutto di ore ed ore di contemplazione cita occasionalmente anche Monet: “per dipingere veramente il mare bisogna vederlo tutti i giorni, ogni ora e sempre nello stesso posto per conoscere la vita di quel preciso spazio”. “Nel mare e con il mare nascono un’infinità di metafore e una forte propensione verso la poesia, che reclama un ruolo propositivo verso il mare”, lo afferma Cremolini come ultima espressione descrittiva verso Montarsolo e verso il suo mare.

Interessantissimo l’apporto conoscitivo della Ratti le atmosfere del mare di Montarsolo sono sempre le stesse, nel senso che lui evidentemente amava del mare la sua instabilità, l’atmosfericità liquida, la luce cangiante … tutte quelle cose che emozionano tutti noi..   

Il Capo Ufficio Storico Marina Militare Giosuè Allegrini ha descritto l’importanza storica ed artistica dei Pittori di Marina, accomunati da quel grande tema pittorico del mare, l’acqua, le navi il valore della regia marina e la raccolta di opere dei diversi elaborati che nel tempo sono stati i pittori di marina, poi nello specifico ha detto: “Carlo Montarsolo è un artista di grande modernità, sviluppando il proprio elaborato secondo due direttrici che accomunano gli artisti del novecento, la ragione e l’emozione. Montarsolo ha creato una tecnica che consente di correlare la ragione e l’emozione, diventando un elemento fondamentale”.
La stessa natura antitetica della nostra cultura sempre in bilico fra razionalismo e antirazionalismo fra modello e unicità, produce al nostro interno degli effetti di conoscenza che spesso ribaltano la realtà in finzione e la finzione in realtà, cioè noi viviamo in un mondo che si altalena fra queste due dinamiche e Montarsolo ha fatto si che la sua cifra stilistica e la sua ricerca artistica si orientassero verso una via d’uscita per se e per gli altri. I grandi artisti sono coloro i quali danno un’indicazione …

Emotivamente toccante la parte conclusiva della presentazione della mostra, che ha visto la lettura di un breve testo scritto da Federico Romanelli Montarsolo.

 “Negli ultimi dieci anni ho instaurato un dialogo virtuoso con mio padre, un dialogo che è andato man mano perfezionandosi, accrescendo in me  la consapevolezza delle sue opere, questi mi hanno guidato in un percorso di accrescimento della mia vita con la convinzione di diventare Io la sua opera più compiuta, e come Lui considerava suoi figli i suoi quadri.. questi sono ora i miei fratelli..”.

Credo sia la dichiarazione d’amore e di gratitudine più bella che un figlio potesse fare al proprio padre che dell’arte e della passione ne ha fatto un vivere costante anche dopo la morte.

 È una mostra che parla di passione, di forza, di tempo, odori, luci e speranze. un artista che permette a chi osserva le sue opere di immortalarsi in quel dove, in quel mentre e in quel poi.. poesia che incanta, emoziona e trova spazio in un tempo perpetuo come il mare stesso.

Stefania Martinico

Dott.sa in Arti Visive e Discipline dello spettacolo.

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